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Sera D'Estate

Sospira il vento
dell'estiva sera
trai fior di primavera;
carezzan della luna
i queti rai
tristi le stille che non piansi mai.

O candido astro! Del ciel
perfetta reina;
Ov'è la mattutina pioggia
che dolc'il sonno arreca?
Ov'è la tacita aurora
ch'ai dormienti poggi
la sua perla dona?

Or che d'antico borgo
non più ronza la squilla,
or che ne le romite stanze
non più canto s'ode,
le stelle ti fan da compagne
nel tesser il vel di turchese:
ogni azzurro sentier già tace
ombrato dagl'alber'in fiore;
così regna d'intorno la pace.

Io sol che veglio,
mentre l'aer è queto;
com'un gatto alla finestra
che dell'assiuol il canto
indovina
di lontan nei campi,
trai virgulti di ginestra:
questa è la mia sera.

 

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3 commenti     3 recensioni    

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3 recensioni:

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  • VINCENZO ROCCIOLO il 25/06/2012 14:57
    Non so perché, ma la recensione mi era venuta come "anonimo". Ci riprovo. Ciao.

    Bella, e mi piace molto il tuo modo di poetare.
    Io scrivo in modo più semplice, molto più simile al parlato, bado molto all'espressione dei sentimenti nel mio scrivere più che alla forma, ma apprezzo tantissimo la tua "forma", il tuo richiamarti ai grandi poeti dell'ottocento, in particolare Leopardi e Pascoli, dei quali trovo davvero molti spunti nelle tue composizioni. Io non ho assolutamente dubbi sull'autenticità delle tue poesie, e non mi faccio fuorviare dalla tua giovane età, perché il saper esprimere i propri sentimenti e le proprie emozioni non hanno un'"età precostituita", ma fanno parte dell'indole e della sensibilità di alcune persone a qualsiasi età.
    Nello specifico, questa tua "Sera d'estate" è per me veramente bella, piena di immagini suggestive e di grande musicalità nei versi.
    Un solo appunto che ho già avuto modo di farti e che voglio ripeterti, proprio perché le tue poesie sono talmente belle che credo valga la pena rivederle in qualche dettaglio: alcune elisioni sono "improprie", anche volendole vedere sotto una luce poetica, perché non sono grammaticamente corrette e perché spesso, anziché dare ritmo alle strofe, lo tolgono, e anche alcuni "accorpamenti" preposizione articolo non sono corretti.
    Voglio farti alcuni esempi concreti, sperando che tu voglia apprezzare la mia sincerità e la mia franchezza: non è corretto dire "trai fior di primavera", ma "tra i fior"; "dolc'il sonno" è meglio scriverlo "dolce il sonno"; "dagl'alber'in fiore"... maglio "dagli alberi in fiore.. o in fior"; "trai virgulti" dovrebbe essere "tra i virgulti".
    Mi sono permesso di farti queste osservazioni puramente grammaticali e stilistiche che nulla tolgono alla bellezza e al fascino dei tuoi versi, proprio perchè apprezzo tanto il tuo modo di scrivere e le sensazioni che riesci a trasmettere.
    Un abbraccio.
  • Anonimo il 25/06/2012 14:30
    Bella, e mi piace molto il tuo modo di poetare.
    Io scrivo in modo più semplice, molto più simile al parlato, bado molto all'espressione dei sentimenti nel mio scrivere più che alla forma, ma apprezzo tantissimo la tua "forma", il tuo richiamarti ai grandi poeti dell'ottocento, in particolare Leopardi e Pascoli, dei quali trovo davvero molti spunti nelle tue composizioni. Io non ho assolutamente dubbi sull'autenticità delle tue poesie, e non mi faccio fuorviare dalla tua giovane età, perché il saper esprimere i propri sentimenti e le proprie emozioni non hanno un'"età precostituita", ma fanno parte dell'indole e della sensibilità di alcune persone a qualsiasi età.
    Nello specifico, questa tua "Sera d'estate" è per me veramente bella, piena di immagini suggestive e di grande musicalità nei versi.
    Un solo appunto che ho già avuto modo di farti e che voglio ripeterti, proprio perché le tue poesie sono talmente belle che credo valga la pena rivederle in qualche dettaglio: alcune elisioni sono "improprie", anche volendole vedere sotto una luce poetica, perché non sono grammaticamente corrette e perché spesso, anziché dare ritmo alle strofe, lo tolgono, e anche alcuni "accorpamenti" preposizione articolo non sono corretti.
    Voglio farti alcuni esempi concreti, sperando che tu voglia apprezzare la mia sincerità e la mia franchezza: non è corretto dire "trai fior di primavera", ma "tra i fior"; "dolc'il sonno" è meglio scriverlo "dolce il sonno"; "dagl'alber'in fiore"... maglio "dagli alberi in fiore.. o in fior"; "trai virgulti" dovrebbe essere "tra i virgulti".
    Mi sono permesso di farti queste osservazioni puramente grammaticali e stilistiche che nulla tolgono alla bellezza e al fascino dei tuoi versi, proprio perchè apprezzo tanto il tuo modo di scrivere e le sensazioni che riesci a trasmettere.
    Un abbraccio.
  • Rocco Michele LETTINI il 07/05/2012 19:06
    Questa è la Tua poesia... direi Versi apprezzabili nella loro musicalità... Versi di puro sentimento... Versi ricolmi di sincerità... BRAVA ALESSIA... CIAOOO!!!

3 commenti:

  • Alessia Lombardi il 08/05/2012 00:33
    Rispondo a Ellebi:
    Sono tanti quelli che non credono all'autenticità delle mie poesie.. Anche i miei professori: dicevano che io le copiassi da qualche parte.. Ma posso giurare che sono autentiche!
    Per quanto riguarda le influenze sul mio "poetare" la tua osservazione è corretta: Pascoli e Leopardi sono i poeti a cui mi ispiro per le mie poesie, e proprio per la lingua alquanto "aulica" spesso le mie poesie non vengono capite molto... Ho scritto anche alcune poesie con un linguaggio più scorrevole, quasi "colloquiale", diciamo, ma la mia visione dell'arte poetica è una visione appunto aulica, ottocentesca.. Di poesie dal linguaggio "semplice" è come se non ne riuscisse a farne
    La ringrazio per l'interessamento alla mia poesia..
    Tanti Saluti
  • Ellebi il 08/05/2012 00:17
    Faccio fatica a credere che a 15 anni tu possa aver una padronanza della lingua poetica così sviluppata, ma sicuramente se il tuo impegno è così profondo e dura da anni, devo prenderne atto e farti i complimenti. Detto quanto detto mi permetto di farti notare, ma io mi intendo poco di poesia, che il tuo "verseggiare" per così dire, subisce più l'influsso di Leopardi e Pascoli che non quello di Montale. Lo dico perchè penso che questo paio di grandi poeti... siano insomma dell'Ottocento, con quel che ne consegue in fatto di lingua che risente dell'età, ovviamente, e sono quindi del parere che meglio sarebbe partire da Montale che pure è fra i tuoi poeti preferiti, e io aggiungo in fatto di "moderna" poesia, Saba e forse Penna. Opinione personalissima naturalmente. Saluti
  • Alessia Lombardi il 07/05/2012 23:09
    Grazie mille Rocco
    Sono felice che la mia poesia sia stata gradita..
    Ciao!!

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