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L'Acquazzone

Adombrò il ciel
la nube minacciosa
che d'un polverìo le vie
inondò
d'acqua luminosa:
lunge il lampo
illividì il mare,
mentr'il pallido Sol
stava a mirare...

Tacque poi il mondo;
la pace fu intorno...

Piangean le viole
dai gualciti adorni,
tornavan le case
dai netti contorni.

Stillavan le gronde...

Della campagna in
forte acquazzone
non riman che blando, perpetuo
romore;
di vento, di mar in burrasca
candida spuma
altro non resta.

Dai vinchi di morbido azzurro
degl'augel s'ode il trillo;
nell'aer già l'iri è chiaro
a posar le sue moli, ignaro:

Nasce nei boschi
dolce meraviglia,
come del mar
la nuova conchiglia:
Rugiada.

 

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3 commenti:

  • Alessia Lombardi il 08/05/2012 13:42
    Grazie mille Loretta
  • loretta margherita citarei il 08/05/2012 06:42
    molto apprezzata complimenti
  • Ellebi il 08/05/2012 00:32
    Anche questa tua seconda poesia è molto bella e molto tecnica. Ho visto che tra i tuoi poeti preferiti c'è il sudamericano Neruda, mi permetto di suggerirti Borges. Saluti

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