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In quei momenti tremendamente

Sento di te soprattutto la tua assenza.
Sento che manchi e manchi in un modo tremendo, che m'atterrisce e mi fa soffrire tanto.
Manchi alle undici e cinquantacinque, se alle undici e cinquanta ci siamo lasciati; sento che manchi.
Manchi quando cammino e non ti vedo e io, in realtà, cammino solo per venire da te. Manchi quando la notte sono insonne e, sola, scrivo accanto alla tua foto. Manchi quando mi devo alzare perché mi alzerei solo per venire da te. Manchi quando si pranza, quando viene qualcuno a cena;
manchi, in quei momenti, tremendamente perché:
cosa mi importa di mille altre persone, di mille altri discorsi, se solo per te io sono qui e solo quello che dici tu ascolterei?
Manchi sempre,
in ogni momento sento la tua assenza e,
di te,
ciò che ho di più di te
è la tua mancanza, il vuoto perché non ci sei.
Tengo stretto il tuo ricordo e forse sbaglio.
Forse, per averti una sola volta, amore,
forse, dovrei semplicemente lasciare che il tuo ricordo e la tua immagine vadano in altri luoghi,
ad altre altezze
e,
forse,
tornerebbero a me,
in un giorno senza dolore,
senza lacrime;
tornerebbero, forse, in un giorno bevendo del tè ...

 

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4 commenti:

  • Valentina Corbani il 10/05/2012 09:30
    Grazie per i commenti
  • annaritaq. il 09/05/2012 07:46
    Certe assenze sono incolmabili ed ogni vuoto si trasforma in soffererenza.
  • Anonimo il 08/05/2012 13:56
    L'albero dell'amore non corrisposto non dà frutti. Poesie sì. ***** Franco
  • Jacopo il 08/05/2012 10:14
    Sono felice di commentare per primo: sei bravissima. Ho i brividi. Brava, Ja

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