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I pazzi siamo noi

I pazzi piangono e ridono senza motivo,
perché conoscono la vita:
hanno capito che in essa si può solo essere felici delle volte e tristi delle altre,
e non hanno bisogno di aspettare un motivo per vivere.

I pazzi parlano da soli,
perché hanno capito che la migliore amica della nostra vita è la propria testa.

I pazzi non fuggono il pericolo,
perché sanno che per vivere anche la più piccola esistenza abbiamo bisogno di un immenso coraggio.

I pazzi sono diversi,
perché non vivono una vita ma la loro vita,
perché una vita uguale alle altre è una vita inutile,
perché se nella vita non si è se stessi non si è nessuno,
perché una vita diversa non viene mai dimenticata.

I pazzi somigliano a bambini,
perché capiscono che la cosa più bella al mondo è guardare le cose comuni con occhi straordinari.

I pazzi urlano,
perché hanno capito che tutti al mondo tutti hanno qualcosa da dire,
ma pochi sono disposti ad ascoltare.

I pazzi non sono gelosi,
non sono invidiosi,
perché non si preoccupano di essere amati, ma solo di amare.

I pazzi sono soli,
perché comprendono che molte volte nella vita possiamo contare solo su noi stessi.

I pazzi non si preoccupano di nulla,
perché molte volte ci preoccupiamo di tutto meno che di vivere.

 

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1 commenti:

  • Anonimo il 10/05/2012 08:03
    La pazzia intesa come "libertà", di contro a vite ingessate, catalogate e tutte uguali. Profondo sentire in versi scorrevoli e sempre molto graditi!

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