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Osservando il cielo

Oh luna, specchio di sogni perduti,
stella notturna di calma aliena,
gladiatore, ti batti nell'arena
contro mille pianeti or caduti.

Bianco brilli, oh mio lume supremo,
nel mare di candele solitarie,
esse, fuori dal tempo, così varie,
angeli bianchi fino allo stremo.

Eppur simili ad esse noi siamo,
soli, nel mare delle compagnie
in orbita di vita noi balliamo.

Or mi ricordo del mio buon compagno,
Esso ridendo diceva il vero:
"Son la ragnatela del divin ragno."

 

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2 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • Roberto Pellegrini il 14/05/2012 21:27
    Altro non siamo che pedine in questo universo...
    Complimenti Andrea
  • Rocco Michele LETTINI il 14/05/2012 20:25
    Il mio apprezzamento per il Tuo lodevole sonetto...
    "Son la ragnatela del divin ragno"... Sublime osservazione...
    BRAVO ANDREA... CIAOOO!!!

2 commenti:

  • carmela marrazzo il 16/05/2012 22:45
    molto piaciuta... bella riflessione.
    bravo!
  • Anonimo il 14/05/2012 20:42
    bravo andrea molto bella "in orbita di vita noi balliamo"... complimenti