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La mia voce

Ho chiesto alle mie voci di tacere,
ho chiesto ai miei silenzi di sparire,
ho chiesto a me di non soffrire,
ma non riesco a darmi pace.
Perche..
perchè vorrei gridare al mondo
che non è per questo che siam nati,
non è per questo che ci hanno cresciuto.
Vorrei far sentire
a chi ha il potere,
il sapore forte, che lascia il dolore,
prima che sopraggiunga la morte.
Vorrei far capire,
che non è con l'eccessivo e sbagliato altruismo,
che si combatte l'egoismo.
Non voglio certo cambiare il mondo
e non voglio nemmeno che un quadro diventi tondo.
Vorrei soltanto tornare ad avere, quella che prima,
era chiamata normalità,
ma che oggi, io,
chiamo libertà,
la stessa che i miei nonni, si sono visti portare via
la stessa per la quale, gente vera,
ha lottato perchè noi ne potessimo beneficiare.
Son passati anni, son cambiate divise e modi,
ed io non sento più il profumo di quella libertà che respiravo da bambino
non sento più il futuro, nelle chiacchiere di strada
e nei discorsi dei ragazzi, non avverto più alcun sogno...
mi son svegliato in un epoca, che non mi appartiene
mi son svegliato in un sogno,
in cui dalle mie vene,
sgorgano solo pene.
Rivoglio il mio tempo,
non tanto
solo quello che mi è stato rubato,
per tornare a vivere
per tornare a respirare
per tornare a piangere per amore,
e non solo per disperazione
per dire a tutti grazie,
senza alcuna condizione.
Perchè il sonno è per riposare
non per trovare una libertà che possiamo solo sognare..

 

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2 commenti:

  • Anonimo il 18/05/2012 18:16
    La tua voce, come la mia, come quella di tanti altri è diventata come il grido del Battista nel deserto.
    Oramai ascoltano solo la voce dei loro interessi e basta!
  • loretta margherita citarei il 18/05/2012 17:05
    profonda molto apprezzata

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