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L'acqua ci parla

Ero acqua di cielo
che inondava la terra,
per sconfiggere l'aridità
nelle domeniche d`agosto
prima d`unirmi al mare.

Sono un piccolo rigagnolo
intrappolato nella fonte di pietra
antica e dimenticata,
chiusa per sempre
dall`arrembante modernità.

Sarò l'ultima goccia
che inutilmente bagnerà,
con impercettibile debolezza,
il lembo del braccio
della ruspa del nuovo cantiere.

E nel futuro non più lontano
solo acque disperse nel fango,
eredi di felicità bagnate.
In un mondo maledetto
ornato d`asciutte acquasantiere!

 

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3 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Rocco Michele LETTINI il 19/05/2012 15:46
    Profondo verseggio... traboccante di veritiero andazzo...
    BRAVO AURO... CIAOOO!!!

3 commenti:

  • Rosarita De Martino il 25/05/2012 06:55
    Bella questa tua poesia e mi sento riportare dentro la penombra di antiche chiese dove ancora si trovano le acquesantiere, testimonianza di una fede semplice e naturale. L'acqua, simbolo di vita, si perde nel vortice del non rispetto della natura tutta. Con simpatia. Rosarita
  • Anonimo il 19/05/2012 17:31
    draddaticamente splendida
    "eredi di felicità bagnate.
    In un mondo maledetto"
  • Anonimo il 19/05/2012 14:26
    Nulla mi rende più triste del pessimismo perchè indica solo i mali -in dose anche maggiore di quella reale- e non nutre la passione per la lotta, il cambiamento... Sempre possibile, specie se si comincia da se stessi. Attendo una poesia che mi colmi di gioia. Un abbraccio. Vera

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