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La tempesta sedata

Sul lago di Tiberiade scivola lieve
la vostra barca amica,
ma ecco, improvviso,
nemico urlo di vento
vi percuote il cuore.
A poppa, lassù, il Maestro dorme sicuro
mentre l’uragano rapido avanza.
E in voi vince la paura
e implorate: "Salvaci, Signore, siamo perduti!"
Gesù alza la sua mano santa
e già il vento canta una canzone nuova
mentre il mare placido ride.
E pace torna nelle nostre vite.
Ma ecco vi pungola la domanda antica:
"Perché avete paura, uomini di poca fede?"
L’interrogativo della storia
arriva nella barca di mia vita
che ondeggia incerta fra onde di paura.
Imploro fede sicura e grido:
"Annego, salvami, Signore!"
E già ridono,
dentro di me, onde di luce.

 

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1 commenti:

  • laura cuppone il 26/06/2007 12:09
    Fede come forza...
    Forza come fede... e... smuoverai le montagne!!
    brava Rosarita... ciao L

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