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Immobile

respiro l'odore del temporale
ascolto il suo tuonare
nessun altro rumore
o tintinno di gocce

fisso l'oscurità crescente
incapace di spiccare parole
immobile
e priva di espressione

un animale impagliato
in un museo di storia naturale

è così buio... questa sera
e la luna bisbiglia appena

ma arrivano
fra squarci di luce
le prime gocce di pioggia
a ferire il silenzio
ad aprire buchi
sulla piatta superficie dell'acqua

non vi è corona di spruzzi

troppo forte la corrente d'aria
che assorbe tutto
... senza far troppo chiasso

 

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5 recensioni:

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  • mario durante il 15/07/2012 23:53
    L'elettricità di ciò che sta per avvenire paralizza e ferma il momento. Immobile in quel momento è la nostra "eternità", ferma ad osservare la grandezza.
    Veramente bella ed intensa.
  • Anonimo il 23/06/2012 14:47
    Quella conosciuta amarezza, espressa dall'autrice in questo profondo testo, è già una dolorosa esperienza, provata sulla pelle e vissuta nel cuore. Così pare che l'anima non voglia rispondere al perchè dell'ascolto di fastidiose sensazioni che manifestano il dolore per quei pensieri che, inseguendo il vuoto interiore, lo riaccendono continuamente. Sembra proprio che la risposta resti sempre uguale: accettare l'amarezza di tutto ciò che ha reso IMMOBILE il ribellarsi della poetessa a ciò che sta vivendo attorno. Molto struggente e realistica. Grazie per aver compreso appieno CUORE DIVERSO
  • Auro Lezzi il 26/05/2012 11:25
    La fai veramente vivere questa tempesta del cuore.
  • Ettore Vita il 25/05/2012 22:32
    "Respiro l'odore del temporale", questo verso mi riporta nella casa della nonna, quando si faceva buio all'improvviso e un lampo squarciava il cielo e si respirava un odore di polvere, di zolfo. E poi silenzio... ed infine uno scroscio di pioggia violenta, e spesso uno schiaffo di vento, un sibilo, un fischio...
    Quando le parole creano immagini, emozioni, ricordi, pensieri... si è in presenza della poesia.
    Complimenti.
  • Rocco Michele LETTINI il 25/05/2012 09:27
    Immobile... è il nostro corpo a li sinistri esterni... E la Tua poesia vuol essere un'acuta riflessione al male battente sul nostro cammino... senza che alcuno pronunci almeno una parola di conforto... "senza far troppo chiasso"... tanto non tocca... chi non s'è bagnato... a l'impetuoso temporale...
    BRAVA VILMA... CIAOOO!!!

11 commenti:

  • Grazia Denaro il 02/06/2012 21:19
    Una lirica introspettiva che fa sentire l'immobilità dell'io, versi pieni di metafore che ne esaltano il pregio, piaciuta!
  • - Giama - il 31/05/2012 13:24
    splendida l'immobilità dei primi versi, piacevole l'evolvere della poesia, ottimo il calare della chiusa!
    complimenti Vilma!
    ciao ciao
  • Nicola Lo Conte il 27/05/2012 11:55
    Triste spaccato di statica solitudine!
    Beh, manca qualcuno che ti avvolga dolcemente alle tue spalle per trasformare tutto in vita!
  • loretta margherita citarei il 25/05/2012 16:23
    suggestive immagini veramente bella
  • Anonimo il 25/05/2012 15:18
    profonda e sentita lirica... piena di belle metafore...
    complimenti vilma
  • Vilma il 25/05/2012 15:00
    hai ragione Maurì... tolgo... e grazie
  • Gianni Spadavecchia il 25/05/2012 14:47
    Fantastica, profondissima.. Immobile mentre la sera scorre e le gocce colpiscono il silenzio.
  • mauri huis il 25/05/2012 14:28
    Toglierei "ecco che" dal terzo verso penultima strofa e poi ti farei i complimenti per come hai saputo rendere questo tuo momento di melanconia. Sursum corda Vilma.
  • Anonimo il 25/05/2012 13:33
    metafora interessante la tua... gocce di pioggia (magari l'arrivo di qualcuno) all'improvviso, ma la corrente d'aria è troppo forte (la nostra vita reale)che non si vedono nemmeno... troppo audace la mia interpretazione? forse si, ti chiedo scusa... molto bella davvero
  • Silvia De Angelis il 25/05/2012 12:22
    Sempre ottimi spunti e belle sensazioni nel tuo poetare...
    Un abbraccio
  • mary il 25/05/2012 09:29
    mi soffermo su quelle gocce di pioggia a ferire il silenzio.. mi piace

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