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Solitudine

E verrà la solitudine
a farti da compagna
in quella casa più vuota
della tua anima intorpidita.

Quella solitudine fatta
di rimpianti e incertezze
quella solitudine parassita
quella solitudine un po' puttana

che ti sputa in faccia
il suo silenzioso grido.

Percepisci il suo amaro sapore
impregnato nelle pareti del cuore

senti il suo lento battito
scalfirti il cervello

dalla nascita di un alba sbiadita
all'aborto di un tramonto sanguineo.

Vita e morte
inizio e fine
di un passato accartocciato
nascosto e sigillato
nell'armadio del tempo.

E verrà la solitudine
a sbatterti davanti ad uno specchio

a donarti nell'anima
un ennesimo sospiro

perso nel vuoto
di un beneamato
niente.

 

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7 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Raffaele Arena il 31/05/2012 21:15
    La solitudine è anche una scelta, se vista in positivo, ovvero, una persona ogni tanto deve prendere il suo spazio per poter respirare. Perchè secondo me, in realtà non siamo mai soli. L'emarginazione dei malati, di coloro che non hanno voce, di coloro che sono aberrati, questa è la vera solitudine. Stefano te lo dico sinceramente, una tra le più belle poesie che tu abbia scritto, e il riferimento a Pavese, bhe... ci stà... non ci allarghiamo ma ci stà...

7 commenti:

  • Flavia Castelli il 11/06/2012 02:48
    In questa sera malinconica che la leggo mi sembra perfetta. Bravissimo...
  • Anonimo il 28/05/2012 11:11
    nessuno può capire un'altra persona... bisognerebbe essere nella sua testa e questo non è possibile...
    il commento di Karen è il mio la penso come lei
    complimenti ste bravo
  • karen tognini il 28/05/2012 07:42
    Molto bella... sara' cosi' per Tutti sai... alla fine saremo soli... anche se contornati dalla famiglia...
    Ma non ci pensare dai.. goditi la tua giovane eta'...
  • loretta margherita citarei il 28/05/2012 05:54
    molto triste, ben descritta la solitudine
  • Teresa Tripodi il 28/05/2012 00:01
    a tratti ritmata altri invece incazzata oppure abbandonata all'appagatezza di una risposta non data... Ste porte finestre e stanze del cuore rotornano quasi evocatrici di attimi nei tuoi scritti... buona serata... bravo
  • STEFANO ROSSI il 27/05/2012 23:50
    Pavese unico nel suo genere, grazie Vito un abbraccio.
  • Anonimo il 27/05/2012 23:47
    Mi dà l'idea di "Verrà la morte e avrà i tuoi occhi" Una poesia che proprio oggi è molto mia: solitudine come distanza incolmabile tra me e il mondo.. Un abbraccione Stefano, forte forte!

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