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Vecchio orologio

Nell'alto campanile s'affaccia
guardando ad est
a rispecchiar i monti
che per primi leggon l'ora
rosata dall'aurora.
Ha conosciuto nonni
d'altri nonni,
da piccini
ad assai attempati,
imponendo coi sui quarti
ogni gesto ed operato.
Dalle albe ai tramonti
è sempre presente ed operante,
per annunciar il sole
e la luna calante.

 

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4 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Raffaele Arena il 11/06/2012 21:51
    Una descrizione semplicemente fotografica. Ovvero tramite le parole sembra di vederlo questo campanile con questo orologio. Ben scritta anche con sentimento e spessore. Che belli i campanili che si ergono in tante citta di paese, certo le campane talvolta sono fastidiose, ma sono segno anche di vita e presenza, se non comandata autamaticamente, il che ahimè, rispetto a una volta è sempre così. Piaciuta.

4 commenti:

  • Grazia Denaro il 18/06/2012 21:14
    Una bella poesia evocativa che denota una certa nostalgia assieme ad un po' di malinconia, piaciuta!
  • Anonimo il 29/05/2012 21:54
    Una poesia vera che in parte nasconde un velo di malinconia e di romanticismo!
  • Anonimo il 29/05/2012 20:25
    Un omaggio ai vecchi orologi, che dai campanili, o dalle torri municipali, da sempre battono i quarti e le ore, e ci vedono nascere, crescere e morire. ***** Un applauso. Franco
  • Rocco Michele LETTINI il 29/05/2012 18:54
    UN ESEMPLARE DECANTO A L'ETERNO... AMICO DE L'ORA FLUENTE...
    BRAVO SALVATORE... CIAOOO!!!

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