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I Maratoneti degli anni Zero

Andiamo a correre,
Andiamo a correre per il progresso dei mass media,
dove buoni architetti progettano la nostra esistenza.
Andiamo a correre nei centri commerciali,
sudando nell'inseguire i saldi,
sudando nel spender meno per apparire di più.
Andiamo a correre nel letto delle amanti,
dove un precoce orgasmo soffocherà il nostro amore.
Andiamo a correre nello spazio,
da lì un panorama stupendo
ci mostrerà la fame delle catastrofi
che divora il ventre della terra.
Andiamo a correre sulla rete,
dove lo scibile umano è così immenso
per cercare di capire;
dove lo scibile umano è così lento
davanti i nostri futili impegni.
Andiamo a correre per vedere i reality show
che ci fanno dimenticare,
aiutano a non pensare.
Poi quando arriva sera,
lamentiamoci di esser stanchi,
di portare sulla schiena il peso del niente,
quel niente che rende sterili le nostre giornate.
Ma io oggi non corro,
preferisco camminare,
a tratti fermarmi, pensare e capire
che se queste sconfinate molecole d'acqua hanno un colore,
è perchè qualcuno sulle nostre teste,
si diverte nel rifletterlo, a piacer suo.

 

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6 commenti:

  • carmela marrazzo il 24/10/2013 12:06
    la vita ci costringe a ritmi frenetici, ma hai ragione... almeno ogni tanto bisognerebbe scendere dalla giostra impazzita e andare piano, fermarsi a riflettere, a osservare ciò che ci circonda, a vivere a un ritmo umano non da macchine.
    piaciuta molto e molto condivisa.
  • Enrica Renata Ferreccio il 17/10/2013 17:05
    di una contemporaneità disarmante nella sua semplicità! ha un non so ché di Kafka questa riflessione, e mi stupisce piacevolmente la positiva chiusura del voler ancora fermarsi a pensare... nonostante tutto.
  • Anonimo il 29/04/2013 10:31
    Semplicemente bellissima.. compliemnti
  • Angelo Fusco il 15/07/2012 15:16
    Si diciamo che narrativa si rifà un po' a vasco brondi
  • Nico Iuliano il 06/07/2012 11:31
    Ti dice qualcosa, Le luci della centrale elettrica?
  • Anonimo il 29/05/2012 20:31
    Uno sguardo sul nulla e su chi lo rincorre. Bravo Angelo. ***** Franco

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