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Il sogno della ghianda

Il nettare del cielo
così tanto desiderato
bagna or le mie foglie.

Vitale e luminoso
metto radici
ed ecco che respiro.

Schiamazzi di fumo
emana la mia mente
indispettita.

Ma l'animo verde
ride sicuro,
è ciò che vuole.

Il nero cielo
del paradiso
è la porta.

E la bianca terra
mi ama
leggera.

Corona il mio verde
con tiepidi baci
bagnati.

Sorridono le nubi
nere e contente,
d'amore mi bagnano.

Il picchio in me riposa
e con miseri versetti
culla i piccoli.

Donatore d'amore,
Donatore di vita,
Nel sogno, mi perdo.

Per esser devo svegliami,
ma la mia non esistenza
è più reale del mondo.

 

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1 recensioni:

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  • Don Pompeo Mongiello il 06/06/2012 14:07
    Terzine scorrevoli e belle, ove l'ispirazione traspare ma non stona.

1 commenti:

  • Anonimo il 04/06/2012 17:17
    Devo dire che mi piace molto. In alcuni punti mi ricorda una poesia di Pascoli. ciao