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In ricordo di Umberto Bindi

Sei una dama
da incarcerare per sempre
fra le traiettorie di uno sguardo
assetato di arte e sonorità,
maestosa, inossidabile lanterna,
che si issa sul cuore scalpitante,
di Genova mia madre e figlia;
dire non saprei,
quale fu quell'onda,
che chiese al cielo una matita d'oro,
per disegnare un respiro di pianoforte,
sul porticciolo tremante del mio esistere;
grazie, note docili e comprensive,
perchè mi foste mantello inscalfibile,
a difesa di quell'amare,
che mi fu impedito di chiamare amore;
voi foste daga di fiero velluto
che di squarciare il velo infuocato
di convenzionalismi assassini
mi permise;
brilla in un cono di luce diamante,
il diadema del Nostro concerto,
sonorità che scelse di baciarmi,
mentre il mare
abbassava la sua carezzevole voce
e a riposare se ne andava,
sotto le coperte della luna.
Io, Umberto Bindi,
amai e sempiternamente amerò,
tutte le scie delle mie canzoni,
perchè in esse possiate scorgere,
il seducente lungomare della vita,
e non semplice sentiero di illusioni;
ancora questo concedimi,
tenera nuvola che mi ha accolto,
salutare il mondo che cantai e mi cantò
in un eterno, commosso
Arrivederci.

 

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3 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Anonimo il 05/06/2012 22:57
    Un doveroso omaggio ad un artista fra i più grandi appartenuto al gruppo dei cantautori genovesi, che ha anche scritto per diversi cantanti noti.
    Una figura che ha pagato lo scotto della propria diversità e dell'averlo ammesso. Una sorta di razzismo a cui, da sempre, è sottoposto il diverso da noi, spesso diverso soltanto nella sua capacità di ammetterlo, al contrario di chi la tiene debitamente celata. E di queste persone ne è pieno il mondo ed anche le istituzioni più importanti.
    Una diversità, comunque, che ti condiziona persino la carriera, che t'impedisce di sentirti libero nell'essere e nell'esprimere tutto il tuo sentire.
    Se mai ce ne fosse bisogno di sottolinearlo, ancora una volta, si guarda più all'abito esteriore che non al contenuto.
    Questa è la società!
    Oggi sarebbe realmente cambiato qualcosa? Può darsi, ma il preconcetto e il razzismo, secondo me, rimangono sempre latenti.
    Complimenti Cristiano e buona serata!

3 commenti:

  • cristiano comelli il 05/06/2012 23:01
    Grazie ad ambedue. E ancora un commosso ricordo di Bindi di cui ascolto sempre molto volentieri la voce. Vorrei ricordare perchè è doveroso anche l'impegno che il suo amico Gino Paoli, di cui del pari tesso le lodi, ci mise per assicurargli gli aiuti previsti dalla legge Bacchelli. Cordialità.
  • Anonimo il 05/06/2012 21:20
    poliedrico... cantautore... compositore... cantante... pianista... bravo cristiano io lo ricordo con te...
  • cristiano comelli il 05/06/2012 21:13
    Mi sembrava doveroso, e del resto ci pensavo da tempo, rendere omaggio a un cantautore troppo spesso dimenticato anche a causa di alcune sue scelte sessuali che hanno scandalizzato la borghesia benpensante ma sono pienamente legittime.
    Quello che mi disturba è che questo autore straordinario (cito per tutte "Arrivederci" e "Il nostro concerto", ma possiamoricordare anche "Il mio mondo" o "Per vivere" piuttosto che "Non mi dire chi sei" abbia dovuto pagare la scelta di dichiararsi omosessuale con un ostracismo della peggiore specie. Oggi ho la presunzione di pensare che le cose andrebbero un po' diversamente, ma intanto Bindi non vi è purtroppo più.
    Un artista straordinario che ha dato lustro a Genova e all'intero paese merita, a mio modesto avviso, di essere ricordato. E amato. Cordialità a tutti.

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