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Malinc'uietudine

m'avvolge un senso
d'inutilità che copre
col grigio della nebbia
il sentiero
delle briciole di pane

le mie braccia
sono avvinte al freddo
e stringono forte
questo nulla immobile
palude e prigione

incontrollato
il tremore delle mascelle
scandisce il tempo
coi denti che battono
troppo veloci i secondi

ho smarrito la via
nel becco di loquaci corvi
partoriti dall'inerzia
della ragione
e nelle mie tasche
non ci sono più sassolini
per ritrovar la strada

 

l'autore senzamaninbicicletta ha riportato queste note sull'opera

vecchia poesia modificata e riproposta


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8 commenti:

  • Anonimo il 30/09/2012 18:18
    Poesia piena di forte espressività... la faccio mia.
  • mauri huis il 13/06/2012 06:13
    Mi complimento per la forte espressività di questi versi altamente metaforici. E consiglio un byte per non restar senza denti come successo a molti e infine dico fruga ancora che qualche sassolino ti sarà di sicuro rimasto. Ciao Sergio! Bravissimo come al solito.
  • Pepè il 06/06/2012 20:36
    Poesia che ho molto sentito.
  • Teresa Tripodi il 06/06/2012 19:59
    il pane diventa pietra... da bricile di vita a sassi privi d'essenza... malinc'uietudine... malascilastaredovestasenzacercarelaquitudinemasololavita
  • stella luce il 06/06/2012 18:15
    concordo con anna, spero che sia solo una rivitazione... sono versi molto belli che trasmettono una stato d'animo che ben conosco...
  • Anonimo il 06/06/2012 17:04
    Non so all'origine come era, questa poesia. Certo è che non delude le aspettative di chi si appresta a leggere cose buone.
    Ciao
    Aurelio
  • Anonimo il 06/06/2012 16:47
    Oggi condivido moltissimo quell'immersione nella coltre di nebbia e gelo. Ma spero tu abbia superato il momento oscuro e ritrovata la tua via innondata di sole.
    Molto bella davvero!!!
  • roberto caterina il 06/06/2012 16:19
    È una rivisitazione della fiaba di Pollicino nel problema poeticamente davvero infinito dello smarrire la diritta via...

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