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Sonno rem

Ti attendo,
mi rivesto di innocente tremore
per cenare con i tuoi movimenti
così sapientemente irregolari,
fantasma ribollente del mio inconscio;
tu che il segreto decifrasti
del rapire sornione e impietoso
i fotogrammi scomposti delle mie notti,
mi liberi dal nascondiglio,
dove mi compiaccio di nascondermi;
tu,
soldato mai domo e prostrato,
del primato seducente dell'irrazionale,
invito il silenzio
ad annullare le mie parole;
salgano sul palco gli occhi,
con le loro traiettorie a me ignote,
chè quando scelgono di serrarsi,
allora soltanto,
si spalancano davvero.
Erompe l'urlo del sonno rem,
con la sua arlecchinesca acrobazia,
di montare e smontare,
ogni santuario della logica,
inviolabile nell'assopita veglia,
inestirpabile
da un avido carcere neuronico.
Non tingetevi impietosi
del colore sfuggente dell'abbandono,
divagazioni oniriche
per le quali a conoscermi imprendo,
oltre il mio minuscolo conoscermi;
lucidate le stanze polverose
della mia anima disordinata
con i fotoni inafferrabili della vostra essenza,
impugnando la vostra daga lucente,
contro la liturgia dispettosa,
delle mie vili rimozioni.
Ti aspetto,
sogno,
come sempre, come mai,
regalami il calco incancellabile d'un bacio,
non sbattere la porta,
quando
allo schioccare di dita dell'alba
mi abbandonerai.

 

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6 commenti:

  • cristiano comelli il 09/06/2012 00:08
    Grazie signor Franco, troppo buono, auguro a tutti coloro che mi hanno commentato, e naturalmente anche agli altri frequentatori del forum, sogni appaganti e indimenticabili. Cordialità.
  • Anonimo il 09/06/2012 00:03
    È sempre un piacere sentirti, anche quando sogni. ***** Franco
  • Anonimo il 08/06/2012 22:39
    Ti capisco perfettamente Cristiano. Piacerebbe anche a me scrivere e magari ricordare con esattezza tutti i sogni che faccio, ma non ho costanza in questo.
    Ti ringrazio per avermi ricordato il libro di Freud che ho letto molti anni fa e che ho molto apprezzato. Sarà un motivo per andarlo a rileggere.
    Grazie a te di tutto e Buona serata.
  • cristiano comelli il 08/06/2012 22:32
    Grazie, Salvatore, come di consueto sei riuscito a farmi riflettere e a commuovermi. Io personalmente cerco sempre di ricordare, con molta difficoltà, devo dire, ma con non minore desiderio di farcela, i sogni che faccio; fino a poco tempo fa avevo anche l'abitudine di scrivermeli su un file apposito che mi ero creato sul computer. Poi mi piacerebbe anche dare a essi un'interpretazione ma ovviamente, per poter fare questo, non mi può essere sufficiente la pur gradevolissima lettura che mesi fa feci dell'Interpretazione dei sogni dell'indimenticabile e grandioso Sigmund Freud. Dunque devo accontentarmi di contremplarli e pregare loro di farmi comprendere in qualche modo quei messaggi che desiderano trasmettermi. Sul degenerare del sistema nervoso, o meglio del controllo che su di esso si esercita, se la fase di sonno rem non è vissuta in modo ottimale concordo appieno. Quello che mi rincresce è che non posso recuperare con l'inconscio certi sogni fatti in alcune notti. L'inconscio comanda lui, non vi è niente da fare. E per quanto possa implorarlo di riportarmi certi sogni, non mi ascolterà mai. Ecco perchè desidero sempre fissarli sulla carta. Anche se non è la stessa cosa. Occorrerebbe un pittore che sapesse ritrarre le immagini e i colori dei sogni, quello sì. Ma io non ne sono capace. Ciao e grazie ancora.
  • Anonimo il 08/06/2012 22:23
    Oramai Cristiano ci hai abituato a tutto! Perciò questa poesia, che oserei definire un'ode in onore del sonno rem, è un'ulteriore dimostrazione della tua preparazione, nonché unicità.
    Devo dire che mi è servita per riflettere sui vari momenti del sonno e di soffermarmi, in particolare, sulle fasi che tu hai egregiamente descritto, durante le quali si manifesta tutta la nostra attività inconscia, peraltro indispensabile.
    Per quanto ne so, infatti, la privazione di sonno REM porterebbe a gravissimi disturbi psichici ed
    anche a quadri psicotici nelle aree della depressione e delle allucinazioni.
    Complimenti Cristiano per indurci a riflettere e buon fine settimana!
  • cristiano comelli il 08/06/2012 22:08
    Rem è l'abbreviazione di rapid eye movements, dico a chiarificazione del titolo dato, espressione di evidente derivazione britannica che indica la fase del sonno in cui l'inconscio sale alla ribalta per creare i sogni. È una fase che, ovviamente, nel pieno del sonno, non posso cogliere in tutta compiutezza ma che, forse proprio per questo, mi avvince in modo particolare. In molti hanno detto che il sogno aiuta a scoprirsi meglio come realtà e a esplorare meglio la realtà stessa. Sottoscrivo in pieno quest'asserzione. Cordialità a tutti.

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