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Giò

Chiusa nell'arrogante solitudine di chi soffre in silenzio,
mi attraversi improvvisa la mente.


Scivoli via come un'ombra furtiva,
seguendo immagini di dolore che solo i tuoi occhi sanno scorgere,
oltre la chimerica cortina del reale,
oltre l'effimera apparenza delle cose più logiche scontate.


Quanta sofferenza si cela in un attimo d'amore?

Quanto dovrai ancora pagare per quel breve momento di felicità?


Un cuore arido non si commuove davanti ad un tramonto estivo,
un'anima di razza sa piangere sui propri errori,
così come tu hai fatto con i tuoi.


Mi hai tenuto ai margini del tuo dolore,
ma tanto mi è bastato per capire quanta disperazione pervada la tua vita.


Nel tuo soffrire mi hai onorato della tua leale amicizia,
affidando al mio cuore segreti che esso custodirà in eterno
nel nome di ciò che non fu mai,
nel nome di ciò che entrambi avevamo nell'anima.


Poi la paura ha deciso per noi.

 

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1 commenti:

  • Gabriella Brancaleone il 28/12/2007 09:39
    È proprio vero quello che hai espreso. Ho vissuto anch'io questa sensazione

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