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Al mitico Louis Armstrong

Mano, mettiti sull'attenti,
una tromba ben lucidata
in un cono d'effervescente ombra sonora
attende di lasciarsi avvincere
dalla magia incastonata
tra le tue dita eburnee;
anche questa sera,
oh yes,
siamo invitati a cena
da forme indefinite di jazz,
che ci chiedono aiuto,
per stanare la loro lucente compiutezza;
my voice is fit,
my trumpet is excited,
orchestra,
sottrai un nuovo inesplorato la
a un pentagramma complice,
che non accetta d'essere frenato
il corpo danzante
di questo ritmo
ben calibrato e indiavolato;
"What a wonderful world"
questo tremolio
invisibile eppure così presente,
assetato di un pubblico avido
di sonorità un po' adulte e un po' bambine;
nel trillare della mia squillante vita,
amico mio,
ricordi,
passò anche un italico treno,
destinazione Sanremo;
"Mi va di cantare"
la tromba fedele ancella,
donna che l'età non sa tradire,
tanto è pura, radiosa e bella;
se vedrai una nuvola
scuotere la calma intarsiata nel cielo,
amico,
è la tromba del vecchio Louis
che scherza con l'ultimo strato d'urano,
perchè ha scoperto
il segreto dell'eterno suono.

 

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8 commenti:

  • Fabio Mancini il 12/06/2012 11:51
    Bella e condivisa dedica. Ciao, Fabio.
  • Anonimo il 12/06/2012 00:10
    Coinvolgente come la sua tromba, questa bella poesia d'amore dedicata al grande Luis Armstrong! È sempre un piacere leggerti Cristiano.***** Franco
  • Anonimo il 11/06/2012 23:31
    Beh Cristiano, di primo impatto ti dico che preferisco quello caldo. Però non disdegno neanche quello freddo. Diciamo che dipende dai momenti.
    In ogni caso è una musica che mi trasmette emozioni, come del resto anche la musica classica... ma questa è un'altra cosa!
    Buonanotte!
  • cristiano comelli il 11/06/2012 23:26
    Visto che sei, anche in fatto di jazz, così piacevolmente competente, caro Salvatore, ne approfitterei, dicendoti intanto che condivido appieno il tuo pensiero, per chiedertise prediligi il jazz caldo o freddo. Ciao.
  • Anonimo il 11/06/2012 23:24
    Indubbiamente unico nel suo genere (la cornetta non è uno strumento semplice da suonare), il grande Satchmo va ricordato soprattutto per la passione che esprimeva con spontanea semplicità, divertendo nel contempo, se stesso e anche gli altri.
    Di lui ho un 33 giri con delle registrazioni dal vivo degli anni '40 a cui sono molto affezionato.
    Con l'occasione, dico che non bisogna dimenticare gli altri grandi a lui contemporanei eccellenti maestri di clarino, sassofono, trombone a tiro, vibrafono, batteria, basso, pianoforte, banjo ecc, i cui nomi potrei anche farli, ma non vorrei dimenticarne qualcuno. Tutti grandi nomi che, spesso, hanno suonato anche insieme a lui.
    Se non si fosse capito, il jazz è una musica che amo moltissimo!
    Grazie Cristiano e buona serata!
  • cristiano comelli il 11/06/2012 21:44
    Talentuoso e simpatico, dovrebbero ricordarsi maggiormente di lui. E ricordo ancora con grande simpatia la sua esibizione sanremese. Un aneddoto riferisce che lui, presentandosi sul palco, pensava di dover effettuare un intero concerto di almeno quarantacinque minuti; quando terminò l'esecuzione di "Mi va di cantare", dovettero trascinarlo fuori quasi a forza dal palco, lui disse che lo avevano pagato poco per un'esecuzione tanto breve. Grandissimo anche in questo, Louis amava la musica e la musica lui. Noi amiamo entrambe. Grazie per avere condiviso il mio omaggio.
  • loretta margherita citarei il 11/06/2012 21:39
    dedica condivisa, mitico louis, complimenti amico mio
  • Anonimo il 11/06/2012 21:37
    unico inimitabile grande... bellissima dedica complimenti di cuore

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