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Straniero

Come straniero abitare la vita
nutrendomi di colpa e disagio
innalzando mura di boria e agio

E tanto più monta la piena nera della vergogna
tanto più s'innalza il terrapieno vacuo dell'orgoglio
Oh cara diga, acre prigione, e fuori la vita!

Bramare la breccia, fiotto di sangue e vergogna
l'inquisitore che mi immerga nella fogna
o il buon Dio che vinca la menzogna

Agognare il perdono dei bambini
amare con passione nel sogno dei ricordi
essere giovane ma vecchio allo specchio

Nella mia armatura di ghiaccio e croste
Tutto è cambiato, tranne il mio triste nome
Oh cara diga, acre prigione, e fuori la vita!

 

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1 commenti:

  • Anonimo il 13/06/2012 09:21
    lirica intensa e sentita metafore meravigliose... agognare il perdono dei bimbi... che sono il sorriso del mondo... Antonio complimenti di cuore ed auguri per oggi!!!