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Lascia che parli il cuore

Invecchiamo con i nostri affanni.
Invecchiamo perché è ora di farlo.
Non importa come lo facciamo.
Ahimè..., però invecchiamo.
In questa vita tutto c'è stato dato
e tutto c'è stato tolto.
E non siam padroni di nulla,
se almeno una volta nella nostra vita
non lasciam parlare il nostro cuore.
Non siam padroni di noi stessi,
se almeno una volta nella nostra vita
non lasciam liberi i nostri sentimenti.
E non siam di certo genitori dei nostri figli,
se almeno una volta nella nostra vita
non gli abbiam dato una carezza.
Non siam genitori dei loro sorrisi,
se almeno una volta nella nostra vita
non siam stati la loro vita.
Non siam genitori dei loro pensieri,
se almeno una volta nella nostra vita
non siam stati i loro pensieri.
E non siam di certo figli di codesto mondo,
perché mai l'abbiam fatto, se non ridere,
almen sorridere.

 

l'autore Centrone Stefano ha riportato queste note sull'opera

Da "Vivere con il cuore" raccolta 2012 - 16/06/2012


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2 recensioni:

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  • Anonimo il 16/06/2012 18:52
    Il ruolo del genitore, mestiere più difficile al mondo, presuppone come unica condizione di forza motrice l'amore. Nella poesia la figura dei genitori è incastrata inizialmente in una verità incontrovertibile. il procedere dell'età con le sue complicazioni (aggiungo, in particolar modo nei nostri tempi). La vita segue il suo corso, bene o male che possa andare, ma il pensiero ai figli diviene dominante fino a impossessarsi del tutto di noi, con nostra gioia em si spera, con quella dei figli stessi.
    Ciao
    Aurelio
  • Rocco Michele LETTINI il 16/06/2012 15:53
    Sublime nel verseggio e M_I_R_A_B_I_L_E nel Tuo reale SMS...
    Spero che non vada solo scorso come semplice lettura...
    CIAO STEFAN... BUONA DOMENICA

1 commenti:


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