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Come un disco rotto

Volevo chiamarti da lontano..
facendo trasportare il tuo nome dal vento.
Volevo afferrarti e stringerti..
facendoti catturare da migliaia di farfalle,
che si sarebbero posate su di te..
e avrebbero esaltato la tua dolcezza.
Volevo stare semplicemente con te..
come tu stavi quando sentivi Quella canzone.
Quella canzone è diventata il simbolo di qualcosa..
non più odiata..
ora è un infinito grido di disperazione..
di una bellezza straziante.. che lacera il cuore.
Scendono lacrime al solo sentirla,
come una rondine in picchiata..
e portano con loro il dolore che quel canto provoca.
Come un disco rotto la mia mente è bloccata su quel pensiero..
quello di un possibile ed inesistente "NOI"..
Come un disco rotto non tornerò più come prima,
e per sempre rimarrai segno della mia vita..

 

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2 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • Centrone Stefano il 06/01/2013 21:46
    La poesia, lo sai anche tu, e forse meglio di me, nasce dal profondo del cuore.
    In questa tua poesia vi è molto sentimento e quindi, molto cuore.
  • Anonimo il 22/06/2012 21:54
    Hai fatto parlare il tuo cuore in maniera elegante ed aperta complimenti

2 commenti:

  • loretta margherita citarei il 22/06/2012 17:27
    molto apprezzata complimenti
  • Gianni Spadavecchia il 22/06/2012 14:30
    quello di un possibile ed inesistente "NOI".. Speranza bruciata dalla realtà, un amore che, nonostante tutti i graffi, non riesce a cessare e vive con le note di quella canzone che sembrava vostra! Stupende emozioni, fatti forza..

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