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Peccato la Fame

Il pittore affamato e disperato,
trasferisce estro e disperazione
su tele piene di estro e disperazione.

La Patria riconoscente e turbata,
appenderà ai muri queste tele.

Poi per non esaurire questa vena
con primordiale stranezza o con
contraria certezza, condisce la fame
e la disperazione del pittore con
straordinaria sofferenza.

Se fame ci sarà, tante tele
piene d'estro e disperazione
continueranno ad esserci.

Se il paragone è appropriato
la fame e la disperazione porta
sui campi di calcio lo straordinario gioco.

Se fame ci sarà, tante estrose
Giocate ci saranno.
Peccato che gli Ever Green,
mangino prima e dopo aver giocato.

Sappiamo che ci può essere cultura calcistica
di livello superiore fin che si vuole,
ma se non c'è fame e disperazione,
questa storia è destinata a finire.

 

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2 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • Anonimo il 27/06/2012 22:34
    Reale come la vita bravo
  • Rocco Michele LETTINI il 23/06/2012 07:24
    Un verseggio toccante e di profonda realtà...
    Col leale che c'è in Te hai offerto più di un messaggio di meditazione...
    BRAVO FRANCO

2 commenti:

  • Anonimo il 25/06/2012 15:45
    Drammaticamente incisiva. UTILE, perchè di incidere, profondamente, anche se dolorosamente, c'è urgente bisogno. Bravo.
  • loretta margherita citarei il 23/06/2012 18:03
    molto reale profonda poesia

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