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Lo spirito della rosa

Sopisce il vento
sull'inargentate acque,
or che il Sol
all'orizzonte cade
nel vitreo fiume;
chete son le fronde
ché 'l canto dell'augel
al vesper tacque.

E intra le crepe
dell'antico murello
in silenti sogni vaga
delle rose l'esemplar più bello:
ma gualciti paion
i suoi adorni,
piangenti d'umide stille.

Perisci, o tea,
quand'altri giorni
il fato tuo
non più prospetta:
ogni fanciulla
il tuo spirito ha veduto;
in volo,
per l'eterne vie del ciel
i venti l'han condotto;
il mattin
su la tua veste
le perle sue ha disperse:
E in cuor gioivi,
non temendo il verno:
t'illuse la luce del giorno...

ma or maledici i ricordi
felici,
ché fan più male di
quelli feriti;
or non restan che
l'irte spine
di questo tuo giorno
ormai giunto alla fine.

 

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3 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Rocco Michele LETTINI il 25/06/2012 15:16
    Vestita d'antico... regali a l'attento lettore un mirabile versicolato...
    Gradito e lodevole ritorno a poesie SUPERLATIVE...
    BRAVA ALESSIA

3 commenti:

  • Ellebi il 25/06/2012 17:54
    Magnifica poesia, e non avevo dubbi sulla tua bravura, e forse sapevo che ti saresti cimentata, prima o poi, con la "rosa": come moltissimi poeti, senti il fascino di questo fiore. "l'ardente e cieca rosa che non canto/ la rosa irraggiungibile" J. L. Borges.
    Complimenti e saluti.
  • loretta margherita citarei il 25/06/2012 17:26
    bella complimenti
  • Anonimo il 25/06/2012 16:02
    lirica molto bella e ben scritta complimenti

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