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Cristina

vattene
angelo senza ali
abbandona questa terra arida
non c'è posto per te

vattene
creatura straziata,
umiliata, offesa
non c'è vita per te

vattene
corpo di Cristo
rabbia immorale
in un libro già letto

lasciaci soli, tranquilli
col pensiero distante
con la voglia di chi dimentica in fretta
vattene presto

e
che tu possa
solo volare
con ali spiegate
e braccia forti

noi
a chiederci ancora
se il piccolo angelo
ha smesso di urlare
o dovrà farlo ancora

 

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2 commenti:

  • stella luce il 27/06/2012 13:04
    Giuseppe la tua è una dedica stupenda... letti i tuoi versi senza il tuo commento non comprendevo bene perchè avessi chiamato Cristina la morte... ora comprendo tutto meglio. La morte arriva e non guarda in faccia nessuno... Le persone che soffrono o che hanno disagi come la persona di cui parli, hanno tanto da insegnare sulla vita, spesso ci accadi di non saperla assporare come di dovrebbe... sono i tuoi versi molto belli e dolorosi dedicati ad una persona senza dubbio speciale... bravo
  • giuseppe bevacqua il 27/06/2012 09:05
    di solito non dedico poesie. Cristina non aveva le braccia, si è sposata ed ha avuto tre figli, ha lottato contro tutti e tutto, ha perso la sua lotta solo contro una sorte vigliacca che le ha impedito di continuare a lottare. Cristina ci può insegnare che la vita va vissuta qualunque essa sia e assaporata giorno per giorno senza arrendersi mai.

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