username: password: dati dimenticati?   |   crea nuovo account

Padroni

Non siam padroni della nostra vita.
Ma siam padroni dei nostri peccati,
dei nostri sbagli, dei nostri crimini,
dei nostri tradimenti.

Non siam padroni della nostra vita.
Ma siam padroni delle nostre idee,
delle nostre supposizioni,
dei nostri discorsi, dei nostri chiarimenti.

Non siam padroni della nostra vita.
Ma siam padroni dei nostri amori,
delle nostre pene, dei nostri pianti amari,
dei nostri sentimenti.

Non siam padroni della nostra vita.
Perché sembra che la vita spesso,
ci abbia rifiutato.

 

1
2 commenti     2 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

2 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati
  • Rocco Michele LETTINI il 28/06/2012 06:53
    Padroni del nostro peccare quotidiano...
    Una riflessione sennata... in un verseggio suadente...
    BUONA GIORNATA STEFANO... SEMPRE INTRISI DI REALTA' I TUOI MIRABILI VERSEGGI...
  • viktor il 27/06/2012 23:23
    Dire che me la sono sentita come una seconda pelle è dire poco. Me la sono sentita addosso e ti assicuro che mi ha dato i brividi. Hai scritto in modo stupendo qualcosa che che è più di un'emozione.

2 commenti:

  • Centrone Stefano il 28/06/2012 20:16
    Grazie a voi tutti.
  • mariateresa morry il 27/06/2012 23:47
    Mi compiaccio per questa poesia, davvero bella ed intensa. UN grido assoluto di affermazione dell'uomo che dice, alla fine, siamo noi che riempiamo di contenuto la nostra vita, che pure non dipende da noi, e che alla fine, sembra, con massimo della tragedia, nemmeno accoglierci... veramente bravo!

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0