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Nero roseo

Nero pece della notte
rosee gote segnate da gocce di rugiada
mancanza di appigli ai quali aggrapparsi
attimi infiniti che non puoi controllare
e
Rosso vermiglio che scorre nel fiume
bianche auree di terrore vestite
sguardi incapaci di vedere oltre
silenzi violentati da sospiri carnali
E
L'ombra allo specchio appare uguale
il corpo riflesso non ha nulla di umano
E
Allunghi la mano per trovare la guida
ecco arrivata alla strada dimenticata.

 

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4 commenti     5 recensioni    

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5 recensioni:

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  • Gianni Spadavecchia il 04/07/2012 15:46
    Versi dolorosi, quasi forzati dall'anima nell'uscire per ricomporsi su questo "foglio" in questo modo, senza neppur dare un attimo di pace al cuore.
  • Anonimo il 03/07/2012 09:21
    Davvero bella, evanescente sopsesa e vagamente malinconica... brava!
  • giuseppe bevacqua il 02/07/2012 10:02
    poesia di non facile comprensione, ognuno la può adattare alla sua soggettiva interpretazione. annoto comunque tracce di disperazione amalgamate ad una vita quotidiana difficile e mal accettata. c'è sempre un bivio alla fine della strada e quasi sempre ci fermiamo li immobilizzati dalla decisione di lasciare la vecchia strada e intraprendere quella nuova.
  • Anonimo il 01/07/2012 15:33
    Combinazione bicromatica che evoca il duro vivere. Complimenti.
  • Rocco Michele LETTINI il 01/07/2012 15:21
    Un bicolore forte che riflette il soffrire quotidiano...
    Condiviso... CIAO STELLA

4 commenti:

  • Ugo Mastrogiovanni il 03/07/2012 17:51
    Introspettivi e misteriosi questi versi, forse gradevoli proprio per questo.
  • Raffaele Arena il 01/07/2012 23:29
    Come un lamento, che ha una chiusura di speranza per fortuna. E che questa strada possa ridonar pace e tranquillità... umana.
  • Salvatore Maucieri il 01/07/2012 17:33
    Vedo che migliori sempre più. Sia lo stile che i verseggi diventano sempre più "delicati". Complimenti sinceri. Scrivi benissimo. Ciaoooooo.
  • loretta margherita citarei il 01/07/2012 16:46
    profonda molto apprezzata

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