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La dava

La dava quasi a tutti
a giovani ed adulti
e nulla reclamava
ma dopo blaterava:
<Mi avete rovinato,
l'uomo è un ingrato.>
Non chiedeva niente
perché era demente.
Vedeva bello il brutto
e brutto ogni bello,
mancava di cervello.
Ed era un bel problema
non chiamarla scema.

 

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3 recensioni:

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  • Anonimo il 26/12/2013 00:15
    apprezzata... complimenti.
  • Don Pompeo Mongiello il 08/07/2012 09:52
    Una visione di chi è e non lo sa, un problema sociale non solo di oggi, ma anche di ieri. La chiamiamo scema e passiamo avanti, ma un pezzo del nostro cuore è lì a soffrire con lei.
  • Maurizio Cortese il 04/07/2012 17:40
    Poesia che nasconde molto più di quanto appaia, a cavallo tra ironia e compassione.

13 commenti:

  • augusto villa il 13/09/2012 11:49
    Molto bella... questa poesia-storiella... Oltre ad essere simpatica e ben scritta... apre a parecchie riflessioni...
    Bravo Ugo! -------
  • Anonimo il 12/09/2012 13:59
    La sua poesia, mi ha riportato ad esperienze paesane e a situazioni già conosciute, facendomi riflettere, ancora una volta, sulla mancanza di attenzione e di responsabilità di alcuni uomini, propensi più ad obbedire al loro istinto, che non alla loro umanità.
    Tutte cose che continuano ad accadere anche ai giorni nostri.
    Grazie, per proporci queste esperienze di vita!
  • Nicola Lo Conte il 02/09/2012 11:33
    Magari, nella sua demenza, cercava, conforto, amore... illudendosi d'averlo, concedendosi... ad "uomini ingrati".
  • Don Pompeo Mongiello il 08/07/2012 09:53
    ... inutile forse dire per noi poeti, sensibili ad ogni movimento di foglia che cade e vola via.
  • loretta zoppi il 06/07/2012 00:08
    Una lirica dalla rima gradevole con una buona dose d'ironia. In fondo è sempre amore anche se dopo blaterava.
  • Vincenzo Capitanucci il 05/07/2012 10:34
    Si dava a Tutti... amava... e nel suo cuore... noi... scemavano...

    Bravissimo Ugo... non so perché mi ha fatto pensare a Marie... di Fedor... nell'Idiota... ma ho solo vaghi ricordi...

    ... che tutti si vergognano a parlare dei propri sentimenti,
    ma ecco io non mi vergogno e ve ne parlo...
  • Anonimo il 04/07/2012 11:08
    fa riflettere carougo... era un problema non chiamarla "scema".
    forse vedeva in tutto ciò un atto di generosità... poi non corrisposto oppure al posto dei soldi chiedeva altri favori, o
    non per ultimo considerato il suo stato, bisognosa d'affetto... sempre un piacere leggerti ugo con stima carla
  • Andrea Pezzotta il 03/07/2012 18:39
    Può passare per una banale filastrocca.. ma apre la mente a moltissime riflessioni
  • loretta margherita citarei il 02/07/2012 17:24
    vedeva bello il brutto e brutto il bello... non si può chiamarla scema... bella poesia, ciao ugo
  • Anonimo il 02/07/2012 15:27
    poesia che apre le porte a molte riflessioni.. molto sentita.
  • stella luce il 02/07/2012 14:47
    sono versi che mi hanno fatto molto pensare... sarà che io l'ho letto con un contatto diretto alla realtà, forse perchè conosco una persona che davvero perchè "demente" ha donato il suo corpo a tutti, credendo così facendo di avere l'interesse della gente... vedi scemi sono gli uomini che davanti ad una persona del genere approfittano di tutto anche di chi è incapace di essere e di capire... sono versi profondamente tristi, almeno per me...
  • Anna Rossi il 02/07/2012 13:44
    e quante ne esistono che la danno!!... magari per poi accomodarsi nelle stanze dei bottoni o alle poltrone del Parlamento italiano.. mancano di cervello ma non sono... sceme. dicono che non vogliono niente.. ma scemo sarà soltanto chi ci crede. quante scottanti riflessioni suscita questa.. maliziosa poesia!!.. Bravissimo Ugo..
  • Giuseppe Amato il 02/07/2012 12:47
    Eh caro Ugo nella tua "scema" mi sembra di vederci chiaro! Il dare senza chiedere sembra essere la scemenza, ma quando il dare è sintesi del come si è allora nascono i problemi della valutazione sociale. Poesia apparentemente ludica, ma profondamente amara

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