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Non ti meritavo

Mi rotolo nei rimorsi come un verme nella torba.

Ubriaco e drogo i miei sensi
nella speranza di non pensare,
di non capire.

Dolore si somma a dolore
nel vuoto trascorrere di una notte nera come l'abisso più profondo.

Ti ho lasciata amandoti,
ti ho persa volendoti,
ti ho spiata partire tra lacrime di disperazione
mentre la vita ci separava nuovamente.

Ho scelto gli occhi di mio figlio che urlavano disprezzo,
ho scelto l'abitudine del quotidiano, del certo.

Lì e morta la mia vita,
li ho perso la mia dignità di uomo,
lì ho scelto di non amare mai più,
mai più.

Odiami se puoi
ho bisogno del tuo odio,
del tuo disprezzo,
ho bisogno della tua cattiveria più cieca
perché ti ho amata troppo per farti questo.

Sono solo un cane,
un cane che alla fine ha scelto il suo padrone,
un cane che alla fine per paura o vigliaccheria ha rinunciato a vivere.

Dimenticami non ti meritavo.

 

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3 commenti:

  • lucia cecconello il 12/12/2007 21:26
    molto intensa, sono d'accordo con PAOLA reda... ciao
  • Paola Reda il 21/10/2007 05:10
    P S: non capisco perchè ho votato 8 ed è apparso 2!?!?!?
  • Paola Reda il 21/10/2007 05:08
    Dura, implacabile critica di te stesso; positivo il fatto di aver avuto il coraggio di esporti a questa confessione, come un intimo bisogno di espiazione.
    Nella vita si fanno delle scelte che a volte costeranno molto care non tanto a chi le fa, quanto alle persone che le subiscono e che ne soffriranno. Poi rimane il rimpianto, si chiede perdono anche attraverso una richiesta di "odio", purchè lenitiva. Bella poesia, dolorosamente intensa.

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