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La boccata ispiratrice

Il pensier di donna
è l'idea del bello
e a me ormai basta
la sua dolce vision.
Sarò diventato matto
ma non importa,
da tempo il mio spirito
sempre più si compiace
se la materia tace
e mi regala così
dei sensi la pace.
L'affanno mi prende
sol quando la mente
va in asfissia
per mancata vision
e allor qui io cerco
almeno d'incrociarla,
ma l'ingrata donna,
altro che musa,
mi mostra gli artigli
e dinanzi mi appare
come una vera arpia,
mentre io anelavo solo
a una boccata ispiratrice,
mia aura rigeneratrice.
Pertanto si turba,
quasi si disturba
e irritata, ma con il fascino
della sua dolce melodia,
mi dice... lasciami in pace
ed io... a chi lo dici
se ormai la notte
io non dormo più.
Nella tua conturbante
e poliedrica vision
un dì m'apparisti
da Venere latina,
poi d'incanto sei passata
a Sirena marina
ed ora sei diventata
la mia Musa divina
che mi costringe a rimare
su onde cristalline
per farsi infin ritrovare
dolce Poesia.
Ti confido, però, adesso,
di esser soltanto
un povero mortale,
da tempo prigioniero
di uno spirito alato,

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2 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Anonimo il 05/07/2012 12:32
    Ammaliata dalla tua lirica complimenti

2 commenti:


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