username: password: dati dimenticati?   |   crea nuovo account

Perduta

A te sembravo foglia
quando d'autunno
abbandonavo il ramo
e la spirale di una caduta
mi precipitava al suolo,
ero perduta.

Stetti in attesa,
origliando l'eco del ritorno
fatto di attimi e rincorse
di silenzi stipati nei ricordi.

Mi persi
e sul precipizio che divideva,
percorsi la salita
e la pineta era lontana.

Restai seduta sulla radura
per un istante, per molti giorni,
fino a che la mano del mio domani
sfiorò la stasi
che respirò di vento
sugli occhi del destino
e fui di nuovo viva.

 

1
2 commenti     2 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

2 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati
  • cristiano comelli il 06/07/2012 21:28
    Una buona poesia sicuramente. Sono rimasto avvinto soprattutto dal verso d'esordio dove lei si paragona a una foglia d'autunno caduta. Ecco, questo cadere, per me, deve sempre essere colto nella sua valenza di positività. Non è quella caduta che prostra l'uomo, ma quella che, per così dire, lo manda dal cielo alla terra, se vogliamo, dalla pianta ai piedi del bosco, per sperimentare la sua dimensione di autonomia, per dirgli "ecco, io ti ho affidato alla natura, anzi, ti ho inserito in essa, cammina fiero e sereno sempre alla ricerca di traguardi nuovi". È una caduta, insomma, che abbia l'uomo alla scoperta del sublime che si nasconde in lui. Un sublime che non può cogliere se continua a restare inoperoso sul ramo. Cordialità.
  • Rocco Michele LETTINI il 06/07/2012 20:06
    Perduta nel romantico di un amore...
    SCORREVOLE NELLA SUA MUSICALITA'... IL MIO PLAUSO MANUELA

2 commenti:

  • augusta il 08/07/2012 10:11
    brava manuela... i miei complimenti...
  • Manuela Magi il 07/07/2012 09:42
    Grazie Rocco e grazie Cristiano per l'analisi fatta al mio elaborato. Buon fine settimana amici!

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0