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L'eterno

policrome farfalle
dipingono l'aria di breve vita
e sagge tartarughe
nel loro carapace
muovono lentamente
la propria longevità

una spensierata e primordiale
ignoranza del senso vano dell'eternità

quattordici punto due miliardi d'anni
un enorme spazio temporale
quattro punto otto miliardi d'anni
una parabola nella parabola
in questo punto d'universo
ch'è solo culla di bimbo
che alla vita s'appresta

e chiesi alla farfalla
cosa fosse eterno
mi rispose: domani!
e lo chiesi alla tartaruga
mi rispose: mai!

da paolo e francesca
unisona risposta: amore e passione!
e s'inseguirono ancora eternamente
fluttuando in purgatorio

moebius sorridendo stravolse il cerchio
e allegramente per qualche ora
vi passeggiò all'infinito

nietzsche ch'era tornato stanco
dalla propria convinta eternità
non mi rispose

nell'angoscia che l'oppresse
di troppe eternità spezzate
munch trovò l'allegria di rifiorire
tra petali di corolle suoi famigli

e ad altri chiesi una ragione
ma ognuno mi rispose semplicemente
col suo proprio nome

cesare, gesu, hitler, napoleone

promessa e minaccia

in adulatoria ricerca di felicità
masse oranti eccessivi simboli
poggiati su vuoti piedistalli
o su tronfi triclini
in fetide latrine spirituali
adorano feticci

e io
ignorante come farfalla e tartaruga,
ora ho compreso che eterno sono anch'io

almeno per un po'

 

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4 commenti     3 recensioni    

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3 recensioni:

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  • Anonimo il 31/01/2014 04:37
    Apprezzata... complimenti.
  • Rocco Michele LETTINI il 07/07/2012 19:28
    FANTASTICO CORREDO D'ACUTE RIFLESSIONI...
    PLAUSI... PLAUSI... PLAUSI... BUONA DOMENICA
  • cristiano comelli il 07/07/2012 19:16
    Molto bella, suscita indubbiamente più di una riflessione. In fondo ognuno ha il proprio concetto di eterno, tra gli esseri viventi; non sappiamo se gli animali abbiano veramente una sorta di anima che li ponga in condizione di "pensare" amche all'eterno, magari sì, non siamo dentro di loro e quindi non possiamo emettere una risposta certa al riguardo; sappiamo che la sete di eterno regna in noi uomini, anche in questo caso con sfumature diverse, ma con il comune pensiero di volerci essere anche dopo che fisicamente non saremo più. Esiste però già una garanzia che l'uomo ha sulla propria eternità, a mio modestissimo avviso: il suo essere stato presente, per un numero variabile di anni, sulla terra e avere agito in essa e per essa, anche restando nell'anonimato, gli ha consentito di operare trasformazioni, a volte anche minuscole, sul mondo; e questo gli garantisce già una presenza eterna. Si potrebbe quasi concludere che l'uomo, nascendo, si garantisce già l'eternità con pensieri e azioni che caratterizzeranno l'arco della sua vita. Cordialità e complimenti.

4 commenti:

  • Teresa Tripodi il 07/07/2012 23:47
    rimane eterno ciò che si ricorda e per quanto si ricorda poi muore pure quello magari passa di moda... dipende da molti fattori... principalmente da quanti talenti abbiamo da investirci... talenti intesi come moneta... anche questa non è eterna adesso abbiamo l'euro... tra un paio di secoli neppure si ricorderanno di questo soldino... bhe hai ragione tutti possono essere tuttoe per tutto il tempo che hanno ed avranno... l'eterno è troppo lungo sarebbe l'ergastolo dei buoni...:*
  • roberto caterina il 07/07/2012 18:34
    Poesia apprezzabile per le sue riflessioni e per la sua voglia di eternità..
  • loretta margherita citarei il 07/07/2012 17:11
    sono in contrasto col tuo pensare, ma apprezzo lo stile della poesia che è magistralmente scritta
  • Anonimo il 07/07/2012 16:37
    Interessanti e raffinati simbolismi per questa tua lirica pregevole. Complimenti.

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