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Luna (05-06-2012)

Di vermiglio vestita fosti in su l'arena
a specchiar passeggero amor di Venere.
Bianco chiaror svelasti poi lungo la via
e in preda a nuvolame oscuro
diventasti fioca tutta d'un tratto.

Maree, piante e taluni animali
giovano al tuo spuntar ogni notte,
quando il Sol sembra esser ormai vago ricordo.

Quante cose perdute raccogliesti
sul tuo suolo maculato;
v'è forse lì il senno perso
non più solo da eroi furiosi,
ma da miriadi di bruti quaggiù?
Come si può dir d'averti conquistata
con sol due passi e una bandiera
sul manto tuo polveroso conficcata?

 

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6 commenti:

  • Mattia Callegaro il 08/07/2012 22:10
    ringrazio per i commenti, mi lusingano
  • Ellebi il 08/07/2012 21:03
    La luna è materia di poeti, gli americani sono andati a vedere di che materia si trattasse, poi l'hanno dimenticata. Complimenti e saluti.
  • Anonimo il 08/07/2012 11:38
    Ma che bel canto alla luna caro Mattia! Complimenti. ***** Franco
  • Andrea Pezzotta il 08/07/2012 10:45
    luna e poesia vanno allegramente a spasso insieme.. qui lo vediamo molto bene
  • loretta margherita citarei il 08/07/2012 10:32
    come il paladino orlando a cercare il senno smarrito sulla luna, apprezzatissima
  • roberto caterina il 08/07/2012 08:36
    La conquista della luna, lontana.. 1969, non ha inciso sul suo fascino poetico...

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