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È me che odio

Mi odio per tutte le volte
in cui sono caduto
dalle balaustre
dei miei castelli in aria

mi odio perché
sempre mi sono perso
inseguendo
inottenibili chimere

un fiore sulla luna,
un bacio tra nemici in guerra
e persino l'amore
di chi nemmeno sa che esisto

non serbo rancore
per le ombre e le nubi nere
che tracciano i miei giorni

-né per chi ride di me-

mentre imploro un abbraccio
o invoco l'ascolto
d'un mio misero istante,
so bene che hanno il loro dolore

è me che odio
e quest'anima pellegrina
che scappa e ormai fa fatica,
che striscia codarda
nel mio io più profondo
e si nasconde

è me che odio,
quando soffro e non reagisco,
senza forza né coraggio,
quando resto
accovacciato nella mia trincea

-come adesso-

mentre
rigurgito lamenti
e vomito commiserazione.

 

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5 commenti:

  • Rosarita De Martino il 30/08/2013 18:21
    Caro Marco, ma tu non sai che il primo dovere della vita è quello di amare se stessi? Dall'amore sboccia nuovo amore. Solo così è possibile vivere e sperare. Un fraterno abbraccio. Rosarita
  • Anonimo il 23/03/2013 17:39
    Un'introspezione profonda, un'analisi forte delle proprie emozioni che emergono dal vissuto e si trasformano nel pathos delle parole, in una rielaborazione sofferta e vera. Una forza che trascina verso il disvelamento sincero della propria interiorità. Opera apprezzatissima!
  • Gianni Spadavecchia il 21/10/2012 06:58
    Rigurgiti lamenti e vomiti commiserazione.. Bè, fossi in te continuerei ad odiarmi perchè vorrebbe dire vivere, sognare e fa nulla se ci si fa male.. Arriverà il sogno giusto! Versi bellissimi.
  • elisabetta il 16/09/2012 13:57
    Intensa, da brividi questa tua poesia. Mi piace moltissimo. Tutti si sono sentiti così almeno una volta nella vita e saper descrivere questo è pura maestria.
  • stella luce il 21/07/2012 00:10
    non adiarti per avere desiderato, amato, sperato... non si ci deve adiare per averci creduto... un abbraccio

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