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Strane gravità di uno specchio appeso alla parete

è di fronte a quello specchio
che t'appare come un lago
appeso ritto alla parete
sopra un buddha che sorride

che matura adolescenza
t'accarezza col pennello
e della vita la paura
ti sorprende d'invecchiare

grigio liquido riflette
gli occhi tuoi meravigliati
quasi fosse lo sguardo tuo
sassolino in uno stagno

ricordi che s'allargano
come cerchi concentrici
si muovono lentamente
sull'argentea superficie

e quei rami di lunaria
che il viso t'incorniciano
vi s'immergono profondi
e indietreggiano nel tempo

è d'ossido che emergono
oltre centomila gore
e dal buio perpendicolo
si realizzano pian piano

una lacrima si stacca
e memoria la nasconde
nel piombo suo d'ogni vena
che l'accoglie e la conserva

 

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1 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Anonimo il 09/07/2012 22:21
    Una più bella dell'altra complimenti

1 commenti:

  • Anonimo il 09/07/2012 20:30
    Sembra un attraversare se stessi, attraverso riflessi di un noi stessi sconosciuti. Distorti ma solo perchè non siamo in grado di vederci attraverso lo specchio dell'anima. Doloroso confronto e la lacrima non sarà mai dalla parte giusta ma nascerà dolorosamente attraverso un falso confronto!

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