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All'amico don Pompeo

Quale fu la notte, Dio,
in cui
mascherato di ineffabile carezze,
rivelarmi sapesti,
che l'amore scelse per dimora la poesia?
Ogni parola,
è un sussurro del tuo amarci,
che ammaestra miagolii
di timida ma maestosa aria,
vedo le mie preghiere silenziose,
avvincersi a sentieri inesplorati di sole,
e allora comprendo,
che davvero sai essere
per esserci per tutti noi,
che il Cristo si erge con la fierezza,
d'una inscalfibile roccia basaltica,
sui fantasmi delle nostre seducenti debolezze,
e le fa evaporare,
laddove alla nostra storia,
più male non sapranno fare.

 

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2 recensioni:

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  • Don Pompeo Mongiello il 11/07/2012 17:04
    Non ho parole, e ti ringrazio di avermelo fatto presente. Meravigliosa è a dir poco. Amico lo sono e credimi di vero cuore.
  • Rocco Michele LETTINI il 09/07/2012 21:03
    Un serto di gloria per il nostro amico dell'oggi poetico... condiviso e ammirato...
    E un plauso di giubilo per Te che mirabilmente l'hai decantato...
    CIAO CRISTIANO...

1 commenti:


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