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Un due tre, stella

ho peccato Signore
se puoi dammi il perdono
ho peccato Signore
forse perchè sono un uomo

si lo so sarà invano
si continuerò a farlo
ma per Dio sono umano
come fai a non capirlo


quante volte ho barato
col mio poker d'assi
la coscienza ho sepolto
l'ho schiacciata coi passi

quante volte ho cercato
ritrovandomi perso
quel ch'è in fondo è sbagliato
non provando rimorso

quante volte poi ho urlato
il tuo nome ma invano
nel silenzio ormai muto
non capivo chi sono

quante volte figliolo
mi ripete quel prete
mi ritrovo da solo
ormai senza più mete

e ritrovo discese
che van sempre in salita
sono impervie scoscese
che di nome fan vita

vorrei un poco di luce
che mi guidi lontano
e un tantino di pace
ho peccato..., perdono

ma l'ho fatto da uomo.

 

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3 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Rocco Michele LETTINI il 11/07/2012 20:48
    L'HO SCORSA APPREZZANDO LO CORRE3DO E LA SUA MUSICALITA'... E LO SINCERO NEL AMMETTERE I PROPRI FALLI... E CHIEDERE IL PERDONO DIVINO... EH SE TUTTI LO FACESSIMO... RIFLESSIVA E IN PARALLELO IL MEDITARE...
    IL PIO PLAUSO... BUONA SERA ANDREA

3 commenti:

  • augusto villa il 22/07/2012 00:36
    Bravo... Mi ritrovo nel commento di Rocco Michele...
    BUONA SERA, Andrea!!! --------
  • Anonimo il 11/07/2012 22:47
    Davvero interessante come la scelta del titolo si rifletta nel ritmo poesia. Bravo per i versi in rima. Il tema direi che é senza tempo.
  • loretta margherita citarei il 11/07/2012 20:23
    molto apprezzata complimenti

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