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Non c'è bellezza maledetta

Ho provato molte volte a scrivere di te
come fossi l'angiporto di Padova est
magari con gli stessi colori di bassa periferia milanese
immedesimati dalle case popolari di Novara,
case anonime ovunque alle cicatrici dei centri storici.

Maledizione! Persino il tuo odore di urina
nei cantoni isolati riusciva a confondersi
con strane trame di fiori
che non vedevo da dietro i muri della canonica.

Anche nella parte più bassa e bieca
non c'è posto abbastanza sordido, barca davvero sfondata
o edificio sbarrato che non coli malinconia.
Persino dallo sfacelo tu risorgi.
E galleggi come zattera costruita da deliranti architetti
che dai marmi salivano ad onorarti al sole.

Ho provato molte volte a scrivere di te
come fossi la stracca carne di un porto
il peggio del peggio, volevo dire
e non mi è mai riuscito.
La vista del bacino tuo offerto al mare,
San Marco al gioire di ogni vento
tra gli alti tigli di sant' Elena, fusti opulenti
ondivaghi e profumati di passanti
allargava in me ogni sorriso.

Non c'è bellezza maledetta...
Soltanto bellezza.

 

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4 recensioni:

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  • Maurizio Cortese il 15/07/2012 19:24
    Inno d'amore alla propria città, che si vorrebbe migliore, più linda e forse vivibile; ma, come ben recita Platone, "la bellezza è lo splendore del vero" e niente come Venezia lo sta a testimoniare: chiusa memorabile.
  • STEFANO ROSSI il 15/07/2012 15:15
    NON C'è BELLEZZA MALEDETTA... SOLTANTO BELLEZZA, CHE FINALE!!!! OTTIMA
  • Anonimo il 15/07/2012 13:34
    Chissà com'eri bella da giovane Venezia, quando il Doge per averti, ti copriva d'oro dalla testa ai piedi. Quando il mare
    con orgoglio, ti portava, sul palmo di una mano, in giro per il mondo... L'amore per la tua città, cara Mariateresa, mi commuove ogni volta che ne parli. ***** Franco
  • Anonimo il 15/07/2012 12:47
    È una poesia che amo ricondurre al genere delle "elegie urbane", se mai un giorno conieranno questo termine.
    Le prime due strofe non mi convincono: le trovo troppo prosaiche, non mi trasmettono nulla. Ma le altre tre strofe, invece, mi hanno davvero colpito: un trionfo della bellezza in mezzo allo squallore presentato dalle ottime immagini e metafore della lirica, un trionfo più che mai necessario in un'epoca indifferente al bello come questa, checché se ne dica.

15 commenti:

  • mauri huis il 20/07/2012 11:51
    Anche bruttezza però, e diminuisce il valore complessivo dell'opera, anche se per contrasto ne fa risaltare la bellezza. La bruttezza delle nostre periferie (verona non fa eccezione) diventa per me insopportabile se rapportata al valore dell'opera lordata. La poesia è comunque bella e secondo me anche bilanciata. Mi è piaciuta molto. Salud, Mariateresa!
  • Ellebi il 17/07/2012 10:56
    Commento anonimo di Ellebi. Ripetuti saluti.
  • Anonimo il 17/07/2012 10:52
    Esiste, è vero, una Venezia sordida - come certi angoli da te descritti - ma credo servano a rendere reale uno splendore che risulterebbe finto. Composizione come al solito diretta ed efficace. Complimenti e saluti.
  • mariateresa morry il 16/07/2012 17:14
    Per Vera: non capisco perchè Lei si ostini a polemizzare con altri in calce ad una mia poesia, senza peraltro essere mai intervenuta in merito al testo. Se lei entra in uno spazio di un'autore si presume che lo faccia per dire qualche cosa in merito al testo, non per scambiare battute inconferenti.
  • Anonimo il 16/07/2012 14:56
    Roberto, io ho detto che ALCUNI "sviolinano", non tutti. E non sempre. Qualche volta forse anche per..."disperazione" da libertà limitata, da timore di ferire, dalla consapevolezza di essere chiamati a dare comunque un giudizio che dovrebbe essere sempre e solo pienamente volontario e veramente competente. Oppure essere solo dialogo, senza però causare poi gli strali di chi, ingiustamente, vuole tutt'altro.
  • sergio il 15/07/2012 19:20
    non commento ma è bellissima. Apprezzata
  • loretta margherita citarei il 15/07/2012 17:51
    molto apprezzata, complimenti
  • mariateresa morry il 15/07/2012 15:37
    Concordo con Roberto Caterina: non mi interessa lo scambio di battute Urogallo / Lezzi tra di loro. Peraltro, chi mi segue su questo sito, sa che di " sviolinate" non ne ho mai ricevute anche perchè io non sono particolarmente prodiga di commenti. Senza voler passare per ambiziosa mi sembra di aver ricevuto per lo più pochi commenti ma veri.
  • roberto caterina il 15/07/2012 15:02
    Si può, però, dire che i commenti non dovrebbero essere un dialogo tra commentatori che si compiacciono reciprocamente (per questo ci sono i profili), ma riguardare l'opera in questione? In quanto alle critiche certo che le critiche costruttive sono auspicabili, ma questo non vuole necessariamente dire che gli altri sono solo in grado di sviolinare.. Potrebbe anche essere che alcune opere lette piacciano tutte..
  • Anonimo il 15/07/2012 14:35
    Aggiungo, per senso di giustizia: non sono in grado, o non intendono fare i professori senza averne l'incarico.
  • Anonimo il 15/07/2012 14:35
    Apprezzo che sia apprezzata, perdonate il gioco di parole, la mia sincerità. Grazie Vera
  • Anonimo il 15/07/2012 14:33
    Date anche le critiche in corso da qualche tempo, bisogna avere il coraggio di dirlo: Urogallo Selvatico il commento lo fa in modo serio. Un po rude, magari, ma non sviolina soltanto come alcuni. Probabilmente sempre per l'ormai vecchio motivo che non sono in grado, onestamente, di fare altro.
  • roberto caterina il 15/07/2012 13:58
    A me piace molto Maria Teresa questa bellezza che non è maledetta.. e nulla si addice di più a Venezia. Brava!
  • mariateresa morry il 15/07/2012 13:13
    Grazie a voi per i preziosi commenti. per Urogallo: che le prime due strofe non ti trasmettano nulla, mi può anche andar bene. La prima era volutamente piatta per parlare dell'anomima periferia di tante città uguali; la seconda la può capire solo un veneziano che si scontra spesso con certe sgradevolezze. se poi l'effetto del tutto è stato slanciare i versi successvi, che ti son piaciuti, ok allora mi va benissimo. Grazie.
  • Anonimo il 15/07/2012 13:06
    Ancora la tua città incantata a farti scrivere appassionatamente! Si possono notare ferite, lordure, altro che infastidisce, ma ci sono luoghi del cuore che comunque vincono su tutto perché la bellezza, oltre quella oggettiva, la serbiamo nell'anima e ci saranno sempre strane trame di fiori a coprire altri odori. Succede anche a me per la mia Roma... l'amo e non si discute, è bella e non si discute! Bellissima.

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