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A Papa Giovanni XXIII

Dio delle immensità,
amorevoli ma mai compiutamente esplorabili,
da alcun umano cuore
finchè giungere non possa
alle porte di incenso del tuo sempiterno abbraccio,
qual fu il tuo disegno
che mi rese ai tuoi occhi meritevole,
di riuscire ad amare il mondo,
con la forza totalizzante e salda
del mio umano sguardo
che del nettare del tuo Vangelo
beveva e gustava senza posa?
In te, imparai a viaggiare
sul cocchio baciato dalla carità,
mi chiamavi, lo so,
mentre le mie corse disegnavano,
una fanciullezza intarsiata di umiltà,
nelle semplici, sorridenti
corse dei campi di Sotto il Monte:
"Tenero bimbo Roncalli - mi dicevi -
corri qui, sotto questa pianta rinfrescante,
lo vedi quel sole
che dà voce melodiosa alle viole
e ali alle spighe del frumento,
impazienti di farsi cibo per l'uomo?
Ecco, quello stesso sole sarai tu,
di quel Dio che ora ti offre,
il dono di aiutare e consolare chi soffre".
No, non era una distrazione onirica,
le campane suonavano davvero in me,
mamma, Dio mi ha cercato
nel silenzio di questa pace bergamasca,
e anche tu lo sai,
che devo ora partire.
Eccola,
racchiusa nel tepore delle mie lacrime,
questa Roma che profuma di universalità,
la cupola di San Pietro che si flette
sull'emozionato Tevere,
acqua mondana che scorre insicura,
a braccetto con le gocce festanti
di acqua benedetta;
"quando metterete a riposare i vostri figli,
fate loro una carezza,
dite loro, questa è la carezza del Papa",
non aver timore
Cristo non cambia mai strada,
se per incontrarlo indosserai il vestito,
del genuino,
forse anche infantile amore,
che ti insegnò a rincorrere la sua essenza,
fino a riuscire a toccarla, a viverla.
Sono Papa Giovanni,
regalami, tesoro che sei tesoro per il mondo,
una tenera preghiera,
sono certo che mi ritroverai,
consolatore e amico,
nel morbido abbraccio di ogni sera.

 

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2 commenti     3 recensioni    

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3 recensioni:

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  • Ettore Vita il 15/07/2012 22:24
    Il papa "pacioccone", animato da una forza contadina, disarmava con il suo sorriso bonario, dolce, innocente.
    Sapeva cogliere l'essenza delle cose, era un rivoluzionario positivo.
  • Maurizio Cortese il 15/07/2012 19:15
    Ogni Papa ha la sua caratteristica e quella di Papa Giovanni è la tenerezza, ma aggiungerei anche il coraggio e la fermezza di decidere per il Concilio Vaticano II; descrizione appassionata e commovente.
  • Rocco Michele LETTINI il 15/07/2012 15:33
    Un omaggio al Papa Buono... magistralmente decantato...
    BRAVO CRISTIANO... LA FEDE È IN TE... CIAO

2 commenti:

  • cristiano comelli il 15/07/2012 22:32
    Caro Ettore, qual buon vento? È da un po' che non ci si incrocia su questo sito, come va? Mi fa piacere risentirla e naturalmente sono felice anche del fatto che abbia deciso di condividere con me e tanti altri amici di questo sito il ricordo di questo papa indimenticabile capace, come lessi una volta e da allora condivido, "di cercare ciò che unisce e superare ciò che divide". Un santo che esortava i fedeli a non avere paura di quanto il loro cuore dicesse e invitava a considerare sopra il miracolo economico il primo, grande miracolo con la emme maiuscola, quello del manifestarsi di Dio per la salvezza suprema e definitiva di un uomo smarrito. Cordialità e felice di poterla rileggere.
  • loretta margherita citarei il 15/07/2012 17:39
    doverosa dedica ad un grande papa santo

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