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La Festa

Nella piazza del paese
v'era festa quella sera:
di color lucea la giostra
in mezzo ai fiori di ginestra;
suonava la banda
d'oro e d'ottone
a consolar una suora
sul balcone:
c'era il trombone
pieno di vino,
al clarinetto v'era un bambino
d'in su 'l tamburo
sedeva un gattino;
lungi a distesa
ronzava la squilla,
sperdea il vento
profumo di vaniglia.

Trai mille balocchi
e lo zucchero filato
così lontano parea
il mio passato:
spensierata fanciullezza...

E si stringea il cor
di malinconia,
confuso tra la gente
in su la via:
gente distratta
gente distante
'l cui sorriso
durava un istante,
a irrider il mio silenzio:
triste specchio di dolore,
queta tempesta
d'ogni rancore.

 

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1 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • Rocco Michele LETTINI il 15/07/2012 15:45
    La festa... "l'allegro in paese"... lodevolmente decantata...
    E non manca, però, il Leopardiano pessimismo, per chi goderla non può...
    Lodevole versicolato... CIAO ALESSIA
  • Anonimo il 15/07/2012 15:35
    Non mi piace quando i registri vengono mischiati: per me, o aulico o colloquiale, purché sia sempre quello all'interno della medesima lirica. Ritmicamente tende al cantilenoso, e questo va bene, ma a volte ci sono versi che spezzano il ritmo e, per chi come me è molto sensibile a queste cose, non riesco ad apprezzare.
    Il contenuto, invece, mi è piaciuto assai.

1 commenti:

  • Salva il 15/07/2012 23:37
    nelle feste si annida la malinconia ma la il suono della banda la porta via, molto bella la tua poesia ciao salva e grazie del commento

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