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La storia del fiore riciclabile e del fiore sbagliato

Hai paura di salvarti
quindi, mi lasci morire
ferma. Fermo tu.
Si muove solo questo cuore
che disconosce il ritmo regolare
e suggerisce parole...

***

Eri il più bel fiore,
e sei il più bel fiore,
ma ora la tua bellezza
non serve.
I giardinieri
ti hanno riciclato.
Non profumi di terra e cielo
ma sei fiore soldato
del giardino Eden

***

Hai paura di parlare,
quindi, lavori tanto.
Quindi, pensi sottovoce.
Quindi, non dici No
ai giardinieri che hanno deciso
che il nostro fiore sia sbagliato...

Quindi, il nostro fiore è sbagliato?

Hai detto di sì al fiore,
ma non dici di No ai giardinieri,
che per non tagliare il fiore
(atto vietato presso questo Eden)
decidono di regalarlo al deserto
il tuo fiore, il mio fiore...

E forse, per non patire troppo,
tanto per essere rimproverato di patire,
ti sei convinto che il deserto
sia il paradiso dei fiori sbagliati.
Ti sei convinto, per non patire troppo,
che non avevi un fiore,
ma solo il desiderio di averlo.
Ti sei convinto... Oppure soffri
per non esserti convinto,
e patisci questo te stesso che non stimi
e non stimo, e nemmeno rifiuti,
e non rifiuto nemmeno...
Questo te stesso che usi con cautela
a spese del mio cuore
che disconosce il ritmo regolare
e suggerisce parole...

 

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2 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • frivolous b. il 21/02/2015 08:37
    bella la poesia, bello il senso, le parole scelte... una perla!

2 commenti:

  • Nicola Saracino il 30/07/2012 15:16
    Metafore struggenti, sovrastate da un cuore "che disconosce il ritmo regolare/ e suggerisce parole". N
  • loretta margherita citarei il 16/07/2012 17:44
    particolare poesia, piaciuta

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