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Ode per una donna

Un tempo, sulla strada di fronte al caseggiato,
gli alberi portavano i nidi.
Dai rami secchi fin in lontananza le mischie udivansi,
ma adesso dove stanno i miseri?
Dove li ha disposti la vita?
Un nuovo spasmo forse alla presenza bramano
di quello che si spera? Percorre lo spiazzo qualcuno
fin dove la favella si comprime,
ma come può essere il volgo laggiù
al limitar di questa via?
Tu, strada, che t'involi oltre il mio senso,
senti il languore di quel tempo che muta,
come mutano gli anni del nostro rinnovato dolore
e non torna ancora il desio novello,
ma rimane la pietade solo quando
per tutto si prestava ai nostri sensi.
C'era la mia donna al cammino, incedeva lenta,
verso il cumulo delle memorie, verso gli stimoli
che si prodigavano distanti.
Placida donna, qual facesti al mio spirto?
Quando giungesti, non volevi i miei tratti
e negasti i singulti dei tuoi amori,
ma volgersi sarà del tempo mio la tua beltade,
quando il pensier correva già dove si menziona
la recata, dove si travalica l'indugio del ricordo.
Salivi, tacita, la via, scuotendo l'ampio drappo
come si svolgeva la veste.
Io seguitavo d'accanto i tuoi passi
e non ti volgea la fronte tua per carpirti lo sguardo belteo
di quando le tue membra alla virginea cute aprivi,
e ti assistevi come il crepuscolo
lungo i tramezzi semplici dei miei affetti.
Donna, non sapendo la finzione
che può arrecar discordia, dal mento tuo altero
fin dove potea comprar disarmo,
i tuoi begli occhi facea favelli, virtuosi e schietti.
Donna che di retro stai, cagion delle mie pene,
nello stato tuo, memore di afflitti desii,
sotto le angosce il mio gaudio nascondevasi.
Accanto ad esso principiava il mio zelo
come osa la mesta corolla schiudersi all'affanno
del tempo. E tu, senno, t'imbelli dell'oscurità l'ascesa,
ma non per questo muterò il mio dolo.
Qualcosa nella misera speme cercherò
ancora che protragga la mia dolenza,
perché niuno potrebbe lenire
le spasmiche afflizioni della speranza che non torna.

 

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1 recensioni:

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  • Rocco Michele LETTINI il 18/07/2012 16:31
    DAL TUO ANIMO... UNA MIRABILE ODE... D'AMOR...
    BRAVO MARINO... CIAO

1 commenti:

  • Grazia Denaro il 18/07/2012 15:11
    Una lirica notevole, apprezzata per contenuto e forma!

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