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Pane notturno

Alta come un cipresso
con gli occhi color ciclamino
la fanciulla che parla con me
sa
che abbiamo preso in prestito
un vestito ai fiori
e uno alla vita

Non vorremmo mai più restituirlo
né avere paura
della Morte.

Possiamo impegnarci
per desiderare un pane notturno
e qualche segreto che ci sia disvelato
di fronte alle acque delle risaie
dove le perle e l'amore
splendono
nella pazienza
della poesia non conosciuta
ma vista
con dolcezza
da chi sa essere
lieto.

Dove
un istante è più profondo
dei pini che aspettano il nostro ricordo..

 

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5 commenti     3 recensioni    

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3 recensioni:

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  • Anonimo il 30/12/2013 00:04
    apprezzata... complimenti.
  • Don Pompeo Mongiello il 20/07/2012 11:27
    Bellissima descrizione secondo me della vita e della morte. Sempre più forte. Bravo davvero!
  • Rocco Michele LETTINI il 19/07/2012 22:00
    Toccante... in una chiusa di acuta riflessione...
    BUONA SERA ROBERTO

5 commenti:

  • roberto caterina il 21/07/2012 12:45
    Grazie a tutti per i vostri commenti profondi e belli
  • Ugo Mastrogiovanni il 21/07/2012 12:26
    Roberto Caterina canta uno di quei i momenti incantati in cui anche la morte non fa più paura. Versi di grande interiorità e sentimento, che attraggono e trascinano oltre ogni fisicità.
  • stella luce il 21/07/2012 09:57
    dolcissima... attendere quell'istante che posso riempiere di gioia la nostra malinconia... bella
  • silvia leuzzi il 19/07/2012 23:06
    Che espressione " pane notturno " quello di cui si cibano i poeti, nella quiete della notte, il loro cuore si agita.
    " .. la fanciulla che parla con me
    sa
    che abbiamo preso in prestito
    un vestito ai fiori
    e uno alla vita "
    La poesia diventa carne e parla con il poeta e insieme desiderano cibarsi dello stesso pane, che evoca quel messaggio di condivisione di cristiana memoria
    Superba e lacerante la chiusa: " Dove
    un istante è più profondo
    dei pini che aspettano il nostro ricordo " mozza i pensieri quanto il fiato. Complimenti
  • Grazia Denaro il 19/07/2012 20:29
    Una bella liricamolto profonda, apprezzata!

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