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Avevo questo pensiero

Seduto in questo parco, vicino alla stazione,
guardo la strada dopo la siepe d'oleandro.
Dovrebbe giungere il treno per portarmi via,
ma tanti ne sono partiti. Questo silenzio mi accoglie
e mi coltiva, ma aspetto qualcuno che raccolga
i miei pezzi sparsi. Navigherò oltre i miei confini,
dove il cuore resta e dove l'età mi strugge
nell'eco degli anni, sorvolandomi da quello
che in esso si cela. Il tempo andato non ritorna,
e non posso aspettare per cogliere in seno
un barlume di coscienza. Devo credere
in quello che mi circonda, sapendo di essere estraneo,
ma non ho posti, oltre a questo,
dove posso prestare fede in me stesso.
Le ore mi sfuggono, non riuscirò mai
a prendere il mio treno. Nessuno mi guarda
e nessuno controlla la mia pace.
Il treno non si è fermato, penso che resterò
in quest'armonia sublime ancora per un poco.
Questa panchina fredda congela il mio istinto
e fa scendere tanta quiete in questo spirito
informe e travagliato che questo silenzio
mi si frantuma contro. Avevo il mio pensiero
e non sapevo come potevo averlo.
Poi ho sentito le mie ombre avvicinarsi.

 

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2 commenti:

  • stella luce il 27/07/2012 00:03
    ... forse le ombre del passato???... bellissima riflessione... in fondo se si sta bene perchè prendere treni che non si sa bene dove possano portare...
  • loretta margherita citarei il 26/07/2012 19:40
    molto apprezzata complimenti

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