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Versi da quattro soldi, per pochi spiccioli

Se c'è pioggia e rottami di farfalle, se c'è cielo che conserva caratteristiche da pavimento. Se c'è una paura vecchia cent'anni che non sa morire di vecchiaia, poi ci sono miliardi di felicità che sanno morire di giovinezza. Ma sta notte magari viene il sole, e ti porto in giro, una passeggiata su questi viali di fiori, stringi la mia mano e camminiamo insieme arriviamo alla fine di questa ferita. Se le nuvole sono truccate con un fondotinta nero come la notte, e sputano pioggia che s'intona in modo perfetto alle tue guance. Se avere cinquant'anni ti fa soffrire di vertigini, e se guardi giù quanti anni hai lasciato scappare via senza inseguirli. Ma sta notte magari viene il sole, ti porto in giro, una passeggiata nelle mie vene, come in un museo ti faccio vedere i polmoni, magari anche il cuore, ma confondi la mia mano con la tua e camminiamo insieme arriviamo alla fine di questa ferita.

 

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3 commenti:

  • augusta il 07/09/2012 11:43
    pochi commenti... mi spiace...è molto bella...
  • Nunzio Campanelli il 29/07/2012 04:45
    Magari questa notte verrà pure il sole, ma domani... e dopodomani? C'è bisogno di certezze, sai. Comunque nelle fogne sotto Derry si fanno brutti incontri.
    Lasciali stare i cinquantenni, fanno del male, e non solo a loro.
    Bella la poesia, o quello che è...
  • Teresa Tripodi il 27/07/2012 21:15
    come mai non è divisa in versi visto che la posti come poesia?
    .. le metafore sono davvero sublimi

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