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Potrei minimizzarla chiamandola Il Tuo Gioco si chiama impurità (visione ancestrale di una notte fatale tra un complesso di Edipo, le ninfette di nabokov, un'anima svuotata e un bicchiere riempito, di una donna che donna non è di un bisogno che bisogno

svuotami la mia calda essenza
su questo letto fatto di apparenza
e con tutta la tua sete inappagata
dammi il tuo io dentro il tuo corpo
carne precipitata verso di me
fresca bianca sapora di giovane ninfa disidratata

saziami mentre fai mille girotondi
su questo letto vuoto di anima e pieno di fantasmi
e con la mia non vergine resterò questa notte
fammi entrare per la millesima volta
su queste nostre ossa rotte di pelle
e con tutta la tua sapienza dimmelo un'altra volta

fingiamo bene il nostro finto amore
è così facile è così normale
non c'è niente di te che io possa volere
non cè niente di te che io possa amare
io ti posso solo desiderare
io ti voglio solamente usare
come uso le parole
come un gioco, un'illusione
una semplice frase da ricordare
o un giro già usato provato e riprovato
ma venuto male

infondo è anche il tuo gioco (e io sono innocuo)
indondo a te va bene.. così
infondo tu vuoi questo da me
infondo è solo il tuo gioco

svuotami l'anima riempimi il bicchiere
di questa fame che non è fame d'amore
e con le ninfette di Nabokov al tuo cospetto dilette dilettanti
carne antica ma ancora buona estiva da dietro e sul davanti
le nostre ossa arrivare allo stremo delle forze
vecchia insana impurità maestosa donna macchina
che conosce solo i si e disprezza i forse

 

l'autore giuliano cimino ha riportato queste note sull'opera

... che bisogno non è, di un uomo che cerca un giro già provato e riprovato ma venuto male, un gioco un illusione.. un semplice giro di chitarra...


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6 commenti     3 recensioni    

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3 recensioni:

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  • Michele Prenna il 30/07/2012 19:25
    Un ricamo di versi ridondante e insieme musicaleezzo di bravura giocato con le parole,
  • Sergio. A. il 30/07/2012 18:35
    ciò che hai scritto non è riuscito a trasmettermi le emozioni per le quali penso sia stato scritto, ma a parte questo... forse c'era da impegnarsi di più nella scelta del titolo.

    un saluto
  • Rocco Michele LETTINI il 30/07/2012 18:05
    E UNA RECENSIONE DI ENCOMIO...

6 commenti:

  • stella luce il 31/07/2012 22:29
    svuotare la propria essenza... fingere amore quando esso non è amore... appagare la propria carne cercando di mascherare all'anima una fame che non è amore... stupenda... per diversi aspetti triste, ma densa di realtà che spesso accadono...
  • Anonimo il 30/07/2012 22:01
    Piacevolezze introspettive. ***** Franco.
  • loretta margherita citarei il 30/07/2012 19:22
    un po a mo di prosa, ma mi è piaciuta
  • Anonimo il 30/07/2012 18:25
    Scusa, volevo dire "accetta"
  • Anonimo il 30/07/2012 18:24
    Uhm, il tuo "giro di chitarra" non mi convince molto, non riesco ad afferare l'intenzione poetica (o pseudo- tale) sottesa a questo tuo componimento. Probabilmente poteva riuscire meglio, non so.. Accetto questo mio parere, un saluto
  • Rocco Michele LETTINI il 30/07/2012 18:04
    Il gioco d'amore?...
    Mirabilmente decantato...
    Infondo piace a tutti... CIAO GIULIANO

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