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Hiv

Fluttuano,
nell'infinito,
attimi futili,
ore sbiadite,
giorni inutili,
notti mai finite.

Nel vuoto immenso,
si avvicendano,
per dare un senso
alla Vita che va.

E oggi come ieri,
e ieri come domani,
monotono,
irreali.

Nel piatto universo,
visi di cera,
sorrisi spenti,
ardori sepolti;
solo lamento
e campane
che rintoccano lente.

Squallida realtà.
... e la Vita va.

 

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4 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Rocco Michele LETTINI il 02/08/2012 11:00
    Triste realtà... e la vita che cambia...
    Toccante verseggio... CIAO EZIO

4 commenti:

  • Daniela Bonifazi il 29/09/2012 12:30
    Versi molto belli, che trattano un tema di cui si parla meno, ma sempre presente in questa "vita che va", a volte ignara a volte consapevole del dramma di chi combatte questo male oscuro.
  • Anonimo il 02/08/2012 12:42
    La Vita con la maiuscola e che AUTENTICAMENTE "VA", può mai essere "squallida realtà"??? Io non riesco a pensarlo, Ezio.
    Ma è verissimo che LA VITA è CIO' PER CUI SI VIVE ed è questo che può renderla angosciosamente vuota, negativa, oppure appassionatamente SIGNIFICATIVA.
    Aderentissima la tua descrizione allo sconforto che un'esistenza incolore sempre genera.
  • antonio pascarella il 02/08/2012 11:58
    male oscuro e terribile, piaciuta molto, tema impegnativo
  • loretta margherita citarei il 02/08/2012 10:59
    ottimo testo, terribile male, piaciuta molto

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