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I papaveri mossi dal vento

Tempo,
cantami i risvegli
e senti come arriva nell'orecchio
il tenue mio respiro,
nell'angolo che il collo batte in gola.

Si chetano le cicale a mezza sera
e le ombre che sfuggono veloci
si fanno trasparenze sui selciati
e sull'asfalto sciolto dal calore.

È tardi per ridare lustro e voce
ai vetri sporchi di una serra vuota
dove radici rotte e petali ormai secchi
si sono sbriciolati tra le zolle.

Cantami i sospiri
mentre mi ascolti dentro alla poesia
quando rivivo la pioggia agli irti colli
e rotolo tra i rovi di un roseto.

Perchè l'estate vuole desideri rossi
quelli racchiusi nelle mani a pugno,
nei campi di papaveri mossi dal vento
e dentro il porpora dell'ultimo tramonto.

 

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3 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Don Pompeo Mongiello il 21/09/2013 17:34
    Una bella lirica davvero. Complimenti!

3 commenti:

  • Anonimo il 16/08/2012 22:26
    Bei versi! Molto bella complimenti!!!
  • loretta margherita citarei il 05/08/2012 18:29
    bellissima complimenti ciao manuela
  • Regina Ghiglietti il 05/08/2012 09:58
    L'ansia di riavere ciò che si è perso, la rassegnazione dell'ultimo tramonto, la speranza di un ritorno... il tempo parla e ascolta ma non si ferma e non ritorna...

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