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Incontro con la zia

Stanotte t’ho incontrata,
t’ho rivista stanotte
da tempo ormai da tanto sperata,
pensavo ti fossi già dimenticata.
Battea mezzanotte,
camminavi spedita,
solito il volto levigato
da bellezza scolpito,
di perfetta sembianza,
senza bastone, per niente impedita,
ritta, sguardo imponente
sorridevi.
Come mai non parlarti!
Fasciata di luce, di raro bagliore,
verso di me ti se girata,
un dardo al cuore! Dicevi:
“Torno in Paradiso e penso a te”.
e sei sparita.
Finalmente stanotte t’ho rincontrata,
regale, elegante, solenne
come vissuta,
eterna, perenne,
mai dimenticata.

 

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3 commenti:

  • Anonimo il 23/04/2010 22:38
    Bella. Mi ha ricordato un mio racconto, pubblicato sul sito: "Il vegliante".
  • Giuseppina Iannello il 07/11/2008 16:51
    Molto spirituale questa poesia da valore ai sentimenti familiari; parlare affettuosamente di una zia e quindi farla vivere nel ricordo, è qualcosa di molto bello e commovente.
  • sara rota il 07/07/2007 11:19
    Un futuro incontro, quando la morte sarà sopraggiunta sai già che di là ti attende chi ti ama...

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