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Il salice piangente

Alla sua ombra fermo
mi parve che sospirasse

"Oh, quant'era diverso
coi rami alti di foglie
qui alla riva del lago.
Venivano fanciulle
a fare girotondo
e streghe nella notte
me centro a cerchio magico."

"Deh, cosa poi successe
da darti ai rami pianto?"

"Un giovane le scorse
nascosto nude al bagno
ma si lasciò scoprire
incauto a tanto incanto
e orrenda s'ebbe fine.
Ne fui così sconvolto
che amare versai lacrime
alle mie fronde peso
e non mi son ripreso."

Così davanti a un salice
sapendo perché piange
nel cuore più l'ammiro.

 

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1 commenti:

  • silvana capelli il 10/08/2012 07:40
    Poesia magica, incanta leggendo questi sublimi versi.
    Una storia che ho letto da qualche parte, scritta in versi sublimi.
    Molto bravo! un caro saluto, ciao!

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