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Poesia del Novecento

Come un affondo grazioso
di parole scolpite nella
candida e lieve pietra della
storia, scrivo in silenzio nello
stesso istante in cui
la Musa,
splendida di innata luce,
risiede osservando
scene di borghese amore!

Miserabilmente
il rigurgito quadernoso
di contorni azzurri
e sfondi pietrosi
non cerca di morire,
finanche all'apparire
compatibile dell'irrealismo
poetico, agonizzante come
un guerriero o partigiano
trafitto, come allora, dalle
armi della retorica immorale,
comuni al sottoproletariato
meridionale!

I ragazzini che non sanno
cosa significhi il rumore
assordante della poesia,
le ore barbose della
professoressa che spiega
balle istituite dal sacro
stato italiano, l'acre odore
di un fumogeno che esala
giustizia per il diritto allo
studio, i sinistri pugni chiusi
degli operai che rivendicano
il salario aumentato o la sua
soppressione in cambio del
proletario potere marxista,
essi, proprio essi, i ragazzini
sottoproletari vengono investiti
dalla società per ultimare
l'eliminazione di tutto ciò che
non rientri nelle loro conoscenze
e nei loro cuori, trangugiati e
rimpinzati da falchi che vivono
scendendo in picchiata, come
piccole palline fanno per l'attrito
in un disceso piano inclinato!

E voi direte, se questa

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1 commenti:

  • stella luce il 09/08/2012 22:56
    amando si vive... davvero versi motlo belli che raccontano quello che è il male del nostro mondo... mi è molto piaicuta

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